Pannello solare di ultima generazione. Il brevetto è italiano

<strong>Pannello solare di ultima generazione</strong>. Il brevetto è italiano
Pannello solare Ohikia

L’energia solare è la fonte primaria di energia sulla terra, l’energia solare è vita. Fino ad ieri la tecnologia usata per sfruttare questa importante fonte energetica consisteva nell’installazione di impianti solari termici e impianti solari fotovoltaici.

I primi caratterizzati da pannelli solari (termine tecnico:collettori solari)  che permettono di riscaldare l’acqua per l’uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità; i secondi comprendenti pannelli composti da tanti moduli fotovoltaici, a loro volta formati da piccole celle collegate tra loro, dispositivi  in grado di convertire l’energia solare direttamente in energia elettrica mediante l’effetto fotovoltaico, meccanismo di funzionamento che si basa sull’utilizzo di materiali semiconduttori (come il silicio). Questo ieri, oggi invece, con il nuovo brevetto italiano dell’Ingegnere Francesco Negrisolo (ex progettista di impianti di energia per colossi come Eni ed Enel) si fa un grande passo in avanti in questo settore.

L’idea geniale riguarda un nuovo sistema per sfruttare l’energia solare, un pannello (chiamato OHIKIA)  capace di concentrare i raggi del sole per arrivare a temperature molto più alte di quelle dei normali pannelli per la produzione di acqua calda e tutto ciò senza i complicati sistemi di cui hanno bisogno gli impianti del solare termodinamico tradizionale. Il calore assorbito dal pannello potrà poi facilmente essere trasformato in acqua calda per il riscaldamento e per lavarsi, in freddo per gli impianti di condizionamento, in energia elettrica. Precisamente il calore raccolto dai nuovi pannelli, che tecnicamente vengono chiamati collettori solari, viene immagazzinato in una “batteria termica” che ha le dimensioni di un grosso frigorifero.

Le batterie di questo genere esistono già, non le ha inventate Negrisolo. Lui però ha trovato una miscela molto semplice del liquido con cui funzionano che può lavorare bene tra 100 e 200 °C. Le batterie, come i pannelli, sono un sistema modulare: a seconda delle esigenze ciascuno può scegliere quante installarne.

Il costo del sistema si aggira sui 13 centesimi di euro per chilowatt, quasi la metà di un impianto fotovoltaico e all’incirca il costo dell’energia di un grande impianto di solare termodinamico.

 

Alfonso Fiumarella

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6 Responses to "Pannello solare di ultima generazione. Il brevetto è italiano"

  1. Fotovoltaico   lunedì 9 Dic 2013 at 11:31

    Più passa il tempo e più questo settore si sviluppa.

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  2. Ignazi Garufio   mercoledì 24 Giu 2015 at 17:30

    Buonasera, a chi posso rivolgermi x un preventivo
    Grazie

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  3. annamaria tanca   martedì 27 Ott 2015 at 09:31

    Chi puo’ dirmi dove rivolgermi
    per fare un impianto OHIKIA? E’ una splendida INVENZIONE ma e’ in vendita?
    Grazie per l’aiuto

    Annamaria Tanca

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  4. imolo   sabato 13 Feb 2016 at 14:40

    Molto interessante se è vero il funzionamento. Quando sarà in commercio?

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  5. Marco   martedì 21 Giu 2016 at 16:47

    Ribadisco, gradirei un contatto per progetto da sviluppare.
    Grazie

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  6. giorgio   lunedì 10 Set 2018 at 16:46

    Buongiorno siamo una ONLUS e abbiamo un centro riabilitazione bambini in africa , ci servirebbe il contatto per fare un’impianto per avere l’energia elettrica dal calore del sole , grazie Giorgio
    giorgiobeltrami@virgilio.it

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