Buono Pulito e Giusto. Le eccellenze naturali sostenibili di Menfi. Yes we can

<strong>Buono Pulito e Giusto</strong>. Le eccellenze naturali sostenibili di Menfi. <strong>Yes we can</strong>

Dopo il grande risultato raggiunto con l’ambito premio di Grande Olio di Slow Food, per il Feudotto Nocellara del Belice, e numerose altre attestazioni che gratificano ancor di più lo staff manageriale e sociale della Goccia d’Oro, guidata dal presidente Giuseppe Oro e gestita dal direttore Accursio Alagna, questa, é una azienda cooperativa nata 15 anni fa e che adesso si espande su mille ettari ed ha una compagine societaria di poco più di mille soci.

Menfi, comune in provincia di Agrigento, noto per la sua agricoltura votata all’eccellenza (vino, olio, carciofi, ecc) ma anche perchè offre una costa con delle spiagge fra le più incontaminate d’Italia, non ultimo la riconferma per la 17° volta della Bandiera Blu 2013. Guardando i freddi numeri é un vero record di qualità ambientale che fà scaldare gli animi ed i cuori delle amministrazioni che da vari anni si pongono a presidio e salvaguardia per l’ottenimento di questo ambitissimo riconoscimento europeo.

Siamo andati nel comune belicino per cercare di comprendere meglio qual’é il segreto di tanto successo e come mai le donne e gli uomini di quei territori hanno stretto un indissolubile patto con la natura, rispettandola ed esaltandone le eccellenze che essa esprime.

In una assolata giornata di fine maggio quando ormai il cielo brulica di rondini, da poco arrivate dall’Africa, ed il frinire delle cicale é musica per i contadini, abbiamo incontrato Accursio Alagna, della Goccia d’Oro, e Nicola Napoli, Fiduciario Slow Food. Due personalità che sviluppano lo stesso argomento partendo da due direttrici differenti, il primo con spirito manageriale che cura l’azienda come fosse un’impresa familiare mentre il secondo guarda al sistema territorio esaltandone l’identità prettamente in stile Slow Food.

La Goccia d’Oro, che opera su un territorio premiato dalla natura come quello di Menfi, è una società cooperativa agricola che si estende su  circa  1.000 ettari di uliveto e conta più di 1.100 soci. È facile affermare che la filiera associativa dell’azienda, pur essendo una grande comunità, è gestita con la stessa cura di un’impresa familiare. Gli oli extravergini d’oliva della linea Feudotto, che prendono il nome dalla contrada in cui ha sede l’oleificio, sono frutto di una grande attenzione per la qualità. Gestiamo il presidio dell’intera filiera produttiva e ciò ci consente di attuare, insieme ai produttori, una programmazione mirata, fortemente orientata alla qualità. L’Azienda, molto attenta alle nuove tecnologie, offre di continuo ai suoi associati servizi di assistenza tecnica, di informazione e formazione alla produzione oltre ad attività di raccolta e controllo qualità. Infatti ormai da anni collaboriamo con l’Università di Palermo, all’interno della misura 124 per la raccolta e la potatura meccanizzata. Siamo convinti che per ottenere un olio di qualità bisogna avere un’ottima materia prima, e per questo facciamo attenzione ai metodi e ai luoghi di produzione, rispettando e valorizzando l’uomo e l’ambiente. La nostra mission è quella di produrre un olio extra vergine d’oliva eccellente, e per questo perseguiamo l’idea che la catena di produzione debba generare valore per tutti gli interlocutori coinvolti e ciascuno debba poterne trarre soddisfazioni e benefici: sostenibilità sociale, economica e ambientale per il consumatore, i clienti, i collaboratori e i soci. Il riconoscimento come Grande Olio Slow Food per il Feudotto Nocellara del Belice, ha dimostrato che stiamo andando nella giusta direzione, e che la fatica e la perseveranza unite al rispetto nei confronti di tutti gli interlocutori della filiera olio, prima o poi ripagano dei sacrifici affrontati.

Accursio Alagna – Direttore della Goccia d’Oro

 

Se apparteniamo al movimento Slow Food é perché siamo consapevoli che per nutrirci in maniera buona, pulita e giusta è indispensabile la cura della porzione di pianeta che abitiamo. Amiamo i luoghi in cui viviamo e lavoriamo e ci sentiamo in dovere di preservarli, usandone le risorse in modo da non ostacolarne il rinnovamento e cercando di migliorarli nelle loro potenzialità. Ci sentiamo in dovere di prenderci cura della nostra terra, perché chi si prende cura di qualcosa o qualcuno in realtà sta amando. Ed è quello che proviamo per il nostro territorio, amore.

Di solito, quando un luogo è produttivo in maniera buona, pulita e giusta, quello è un luogo che ci piace. Un luogo bello. Quando il cibo è buono, pulito e giusto, tutto quanto è connesso al cibo fa parte di un sistema che alla vista si traduce in bellezza. Rispettando la natura costruiamo il nostro paesaggio quotidiano preferito, è ciò che vorremmo avere sotto gli occhi tutti giorni e che ci piace visitare quando siamo in viaggio. Il paesaggio e la sua bellezza sono patrimoni che ci aiutano a vivere meglio, che ci fanno sentire bene; rendono l’esistenza più piacevole e aumentano l’orgoglio che proviamo per la nostra terra. La qualità del paesaggio in cui viviamo è sintomatica di quanto i nostri sistemi del cibo siano buoni, puliti e giusti: per questo va difeso.

Questo è un terroir che, grazie ad un lavoro sinergico tra Slow Food ed i produttori, negli ultimi tempi ha portato a notevoli traguardi, ultimo arrivato il Grande Olio Slow Food per il Feudotto Nocellara del Belice. Già lo scorso ottobre è stato presentato al Salone del Gusto di Torino il nuovo Presidio Slow Food del Carciofo spinoso di Menfi, un ecotipo storico molto apprezzato dai buongustai e conosciuto anche con il nome di “spinello”. Ad oggi altre iniziative riguardano l’inserimento di: 1) un “locale del buon formaggio” che oltre a commercializzare divulghi anche la conoscenza e la cultura dei formaggi territoriali; 2) produttori locali nel Presidio Slow Food della Vastedda del Belice e della Fragolina di Sciacca e Ribera; 3) di valorizzare la filiera gastronomica di prossimità inserendo dei ristoranti nel progetto dell’Alleanza tra i cuochi e i Presidi Slow Food. Questi ristoratori si impegnano a sostenere i Presidi Slow Food e i piccoli produttori locali custodi della biodiversità, impiegandone ogni giorno i loro prodotti in cucina.
Sicuramente il prossimo passo sarà quello di sviluppare un forte rapporto sinergico con l’amministrazione comunale, questo, per mettere a sistema l’intero territorio e mirare a nuovi traguardi più ambiziosi.

Nicola Napoli – Fiduciario Slow Food

 

www.feudotto.it

www.slowfoodsciacca.it

 

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