Sutera, nel centro della Sicilia sventola bandiera arancione

<strong>Sutera</strong>, nel centro della Sicilia sventola bandiera arancione

Leonardo Sciascia sosteneva: «Si sono fatti, si fanno e si faranno sempre film sulla Sicilia perché la Sicilia è cinema».

Set naturale
Nulla di più vero tant’è che nel volume “Sicilia guida ai luoghi del cinema” di Elena Brancati e Simona Calì Cocuzza, accanto alla spiaggia di Pollara a Salina, dove Troisi ambientò Il postino di Neruda, o al salone del ballo del Gattopardo, di palazzo Ganci a Palermo, troviamo anche l’amena cittadina di Sutera. Qui infatti negli anni Novanta, il regista Michael Cimino girò alcune scene de Il siciliano con Christopher Lambert, tratto dal bestseller di Mario Puzo, celeberrimo autore de “Il padrino”.

A sinistra, una panoramica di Sutera. Sopra "li santi casci". Sotto San Paolino in cima alla omonima montagna.
A sinistra, una panoramica di Sutera. Sopra “li santi casci”. Sotto San Paolino in cima alla omonima montagna.

Nella piazza centrale di Sutera (gemellato con i Comuni di Dillingen in Germania, Broxpourne in Inghilterra e la campana Nola) su cui si affaccia l’antica chiesa di Sant’Agata, il bandito Turiddu Giuliano interpretato da Lambert, scappa a cavallo inseguito dai suoi carnefici.
Sutera insomma, unica cittadina siciliana a potersi fregiare del marchio di qualità Touring Club Italiano “Bandiera arancione”, assegnato ai paesi dell’entroterra, e che negli ultimi dieci anni si è fatta conoscere ed apprezzare a livello nazionale per il grandioso presepe vivente, trova spazio anche in questo volume con suggestive foto che ne suggellano l’immagine di borgo medievale, magnificamente tenuto dagli amministratori comunali che, sul turismo, puntano sempre più. Per altro, anni addietro, due celebri suteresi, i fratelli Mancuso (di recente premiati al Festival di Venezia), collaborarono alla colonna sonora del celebre film Il talento di Mr. Ripley, dove i Mancuso comparvero anche in veste di attori accanto alle star Matt Damon e Gwyneth Paltrow.

Così come alla fine degli anni Sessanta, in questi luoghi del Vallone furono girate alcune riprese del film di mafia Il sasso in bocca di Giuseppe Ferrara, mentre pochi anni addietro, nel castello di Mussomeli furono girate alcune scene dello sceneggiato Rai La baronessa di Carini e tra gli interpreti figurava anche l’attrice suterese Manuela Mulè.
E, ancora, il mini attore, Omar Noto, suterese, che è stato scelto dal regista Pasquale Scimeca per interpretare la parte di Ranocchio in Rosso Malpelo e un’altra parte ne I Malavoglia.
Sutera insomma, per la sua naturale scenografia offre al turista desideroso di aria salubre e paesaggi incantevoli uno spaccato inedito e suggestivo della Sicilia.

 

“Li santi casci”
Situata ad un tiro di schioppo da Mussomeli e dal castello manfredonico chiaramontano, Sutera, che alcuni identificano con la mitica e leggendaria città di Kamiko ricordata dal Cieco di Forlì, si trova in provincia di Caltanissetta ed è sormontata dalla Rocca di San Paolino (servita da un ascensore panoramico ancora da attivare), dove il vescovo Mario Russotto nel 2006 eresse l’omonima chiesa, a Santuario diocesano. Qui sono conservati “Li santi casci”, ovvero due preziose ed antiche urne portare in processione durante le feste patronali e dove la tradizione vuole siano custoditi i resti di San Paolino e Sant’Onofrio. Processioni che si snodano lungo un percorso mozzafiato con la vista che spazia dall’Etna alle Madonia al mare di Agrigento.
Sutera è anche nota per ospitare uno dei più grandiosi e affascinanti presepi viventi dell’isola, allocato nel quartiere arabo del Rabato, che di per sé è già un presepe. Ai visitatori vengono anche offerti piatti tipici locali, da gustare almeno una volta nella vita, dal maccu al pitirri.
Tra i personaggi illustri di Sutera vanno ricordati il nobile Franscesco Salamone che fu uno dei tredici cavalieri della celeberrima disfida di Barletta capeggiata da Ettore Fieramosca, il senatore Giuseppe Mormimo capo di Gabinetto del ministero degli Interni retto ad interim da Mussolini e, restando in tempi più recenti, l’ultimo cantastorie di Sicilia Nonò Salamone e il pittore Juan Esperanza nativo del Messico che proprio a Sutera ha messo su casa e famiglia.
La cittadina ha anche pagato il suo tributo alla mafia. Era suterese infatti il ventisettenne Lillo Zucchetto, poliziotto assassinato il 14 novembre del 1982 all’uscita dal bar “Collica” in via Notarbartolo ed a cui Sutera ha intitolato una piazza.

 

La fuga dei giovani
Paese in decremento demografico, (al 31 dicembre 2012 i residenti erano 1.425, i nati 6 e i deceduti 12), Sutera punta molto sul turismo e sono nati due bed and breakast (Piazza e Carruba), la Casa vacanza Rabato e l’agriturismo Monte Caccione di Diliberto. Per gli amanti della cucina d’autore è d’obbligo una sosta dallo chef Civiletto.
Non mancano ovviamente i problemi: massi che cadono dalla montagna, strade che franano, disoccupazione, decremento demografico. L’ex sindaco Gero Difrancesco che si inventò l’originale festa della Demanialità nel 2004 dice: «Sutera continua ad avere grandi potenzialità che seppure in questo momento di gravissima crisi economica, possono essere il volano per la sua crescita».
L’attuale sindaco Giuseppe Grizzanti: «Il futuro di Sutera è negativo perché con le attuali leggi regionali, c’è voluto lo sciopero dei sindaci dello scorso 27 settembre per potere avere certezza sui finanziamenti regionali, e niente sappiamo degli stanziamenti statali. Ovviamente il nostro impegno non manca, ma i giovani al momento non hanno nemmeno prospettive di impiego temporaneo come avveniva una volta coi cantieri di lavoro. Nel turismo abbiamo sempre creduto ma non abbiamo mai trovato sponda nella Regione Siciliana pur essendo l’unico comune Bandiera Arancione».

 

La bandiera, la festa.
La Bandiera arancione è un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra italiano (massimo 15.000 abitanti) che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Il gruppo comprende attualmente 184 borghi, Sutera è l’unico in Sicilia. Il progetto è l’unico italiano inserito dall’Organizzazione Mondiale del Turismo fra i programmi realizzati con successo per uno sviluppo sostenibile del turismo. Il 13 ottobre si celebra la festa con visite guidate nei 184 borghi.

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