Rivista USA mette la Sicilia tra le mete ideali per i “wine lovers”

Rivista USA mette la Sicilia tra le mete ideali per i “wine lovers”

Tra grandi vini, gastronomia, storia e cultura, la Sicilia alla ribalta dell’enoturismo internazionale: è la sola italiana delle “Best Wine Destinations 2017” della rivista Usa “Wine Enthusiast”.

Da qualche anno, ormai, una delle Regioni rampanti del vino italiano nel mondo, la Sicilia ora sale alla ribalta dell’enoturismo internazionale: secondo la celebre rivista americana “Wine Enthusiast”, la cui corrispondente dall’Italia è Kerin O’Keefe, l’isola è una (la sola italiana) delle “Best Wine Destinations 2017” (https://goo.gl/GYkG1A).

Il perchè è presto detto: “punteggiata da antichi templi greci e cattedrali normanne, l’isola ha una storia ricca e un patrimonio culturale multiforme. E vanta anche miglia e miglia di spiagge incontaminate, paesaggi mozzafiato ed il più alto vulcano attivo d’Europa, l’Etna. E produce vini fantastici, sia da vitigni autoctoni che internazionali. Dai rossi corposi ai bianchi vivaci e minerali. Ecco perchè la Sicilia è un paradiso per i wine lovers”.

E se tra i templi della gastronomia siciliana “Wine Entusiast” e Kerin O’Keefe citano La Madia di Licata, ristorante bistellato Michelin dello chef Pino Cuttaia, lo Shalai a Linguaglossa, sull’Etna, fresco di stella Michelin con ai fornelli il giovane chef Giovanni Santoro, e la storica Antica Focacceria San Francesco a Palermo, tante sono, ovviamente, le segnalazioni dedicate al vino.

Perchè, come ricorda “Wine Enthusiast”, il vino in Sicilia si produce ovunque, e molti areali ora hanno Strade del Vino che rendono l’enoturismo più semplice e accessibile. Anche se il top rimangono le visite nelle tante cantine che aprono le loro porte ai visitatori.

“A Marsala, una visita alle storiche cantine della pluripremiata Donnafugata sono un must. Ma assicurativi anche una sosta alla Tenuta Rapitalà a Camporeale, vicino ad Alcamo. A sud-est, in provincia di Ragusa, pianificate una visita al produttore biodinamico “culto”, Cos, a Vittoria. E nell’itinerario di ogni wine lover dovrebbe esserci anche una visita alla Tenuta Regaleali di Tasca d’Almerita, tra Palermo e Caltanissetta. Mentre a nord-est, da visitare assolutamente l’Etna, con i suoi vigneti mozzafiato, e una fermata alla cantina Cottanera, ma anche alla Tenuta San Michele. Mentre la premiatissima cantina Planeta, che ha cinque tenute in tutta la Sicilia, offre ai visitatori un viaggio senza paragoni nei territori vinicoli della Sicilia”.

Che, ricorda ancora il magazine americano, si esprime alla grande con i più celebri vitigni internazionali come Merlot, Syrah, Chardonnay e Cabernet Sauuvignon, anche se molti produttori si stanno sempre più focalizzando sulle varietà native, dal Grillo al Nero d’Avola, dal Cerasuolo di Vittoria al Frappato.

Tante eccellenze vinicole che “bagnano” tutta la Sicilia, dalle splendide coste dell’Isola fino alla Valle dei Templi di Agrigento patrimonio Unesco, passando per il celeberrimo teatro greco di Taormina, solo per citare gli esempi più celebri della grande ricchezza di una terra che da antico “granaio del Mediterraneo” oggi è moderna protagonista del panorama vinicolo ed enoturistico italiano e mondiale.

E che, nella selezione di “Wine Enthusiast”, è in compagnia di altre suggestive destinazione enoturistiche, più famose, come la Provenza in Francia, le Isole Canarie in Francia o Marlborough in Nuova Zelanda, la zona di Rheingau, in Germania, sulla sponda destra del Reno, celebre per i suoi Riesling, ma anche Londra in Uk, “dove si trovano vini di tutto il mondo e dove assaggiare gli sparkling wine inglesi”, o tutte da scoprire, come le alture di Cafayate in Argentina, terra di Malbec, i Bassopiani della Tracia, in Bulgaria, e negli Stati Uniti, le zone di Calistoga, a Nord della Napa Valley, in California, e dell’Hood River, in Oregon.

Fonte: winenews.it

 

 

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