Protezione civile ai volontari: basta sagre, pensate alle emergenze

Protezione civile ai volontari: basta sagre, pensate alle emergenze

Basta assistenza nelle feste di paese, controllo del traffico e banchetti vari, la Protezione civile deve assistere la popolazione nelle emergenze, non svolgere attività che poco c’entrano con la sua missione: è il senso di una circolare inviata alle oltre 600 associazioni siciliane iscritte nel registro regionale e firmata dal capo della Protezione civile dell’Isola, Calogero Foti.

Il dirigente nella nota spiega che “l’Autorità di Protezione civile prevede l’impiego delle risorse necessarie per fronteggiare l’evento e richiede l’impiego di volontari” e le attività svolte “dovranno rimanere nell’ambito del ruolo previsto di supporto alle strutture operative e di assistenza alla popolazione, anche svolgendo attività di sorveglianza del territorio”. Insomma, l’obiettivo è intervenire solo nelle emergenze.

È lo stesso Calogero Foti a chiarire con un post su Facebook il senso del volontariato di Protezione civile e i rischi legati all’infrazione delle regole: “Ogni volta che un’associazione indossa una divisa con i loghi della Protezione civile svolgendo attività quali il controllo del traffico, l’utilizzo di palette, la partecipazione a sagre e manifestazioni che non prevedano l’attivazione di un piano socio-sanitario, banchetti natalizi per impacchettare regali, ogni volta che fa tutto questo diffonde un messaggio fuorviante alla popolazione che non comprenderà i compiti e l’importanza del volontariato che principalmente è rivolto alla solidarietà. In tal modo il sistema viene penalizzato e le colpe di ciò ricadono su questa associazione e su chi consente tali iniziative”.

Dunque queste attività limiterebbero la fondamentale collaborazione dei cittadini nelle emergenze perchè verrebbe meno il rapporto di fiducia con la Protezione civile.

Sono circa seimila i volontari del settore in Sicilia. La loro attività dovrebbe essere regolata a livello comunale da un piano di emergenza che però spesso i sindaci non adottano e anzi utilizzano le associazioni per altri scopi garantendo loro un contributo economico. Da qui lo sfogo del capo della Protezione civile: “Cresciamo. Insieme si può. Basta con le palette e i semafori inutili. Basta con le sagre del lancio dei coriandoli controvento”.

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