Finanziaria: arriva l’OK a contributi, fondi disabili e taglio ticket. Ma l’Ars fa mancare il numero legale

Finanziaria: arriva l’OK a contributi, fondi disabili e taglio ticket. Ma l’Ars fa mancare il numero legale

La maggioranza, all’interno dell’ARS, è ormai alla deriva. E’ quanto emerso dalla Finanziaria regionale che in Aula ha palesato tutti i limiti politici della legislatura Crocetta fatta di polemiche e di poche sedute.

Ieri pomeriggio, dopo lunghissime discussioni, è stato approvato l’articolo 13, quello che prevede l’acquisizione degli immobili da parte del Fondo pensioni. L’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, durante i lavori d’Aula, ha preso la parola illustrando l’operazione di acquisto degli immobili da parte della Regione: una strategia vantaggiosa, secondo Baccei, per non intaccare le pensioni dei regionali, così come previsto dal predetto articolo 13.

Sono stati inoltre approvati gli articoli sul precariato (22), sul passaggio degli Asu nella categoria degli Lsu, che quindi avranno diritto a entrare nei processi di stabilizzazione, sugli ex sportellisti (23) che prevede il passaggio dei circa 1.600 lavoratori al Ciapi di Priolo, ente in house della Regione che si occuperà delle politiche attive per il lavoro, e il 26 che prevede l’adeguamento alla normativa nazionale in materia di estensione di pubblicità anche in materia di subappalti oltre che di appalti. Mentre scriviamo viene affrontato l’articolo 15 sulle disabilità.

Quando ormai la Finanziaria era andata in porto però, al momento del voto finale, il presidente Giovanni Ardizzone si è reso conto che mancava li numero legale per votare. Vuoti soprattutto i banchi della maggioranza, che si è spaccata al momento del voto dell’ultima norma, quella che salva i sindaci a rischio decadenza per la mancata approvazione del bilancio. Norma, questa, passata con il voto dei 5 stelle e con il parere contrario di alcuni esponenti della maggioranza, da Di Giacinto a Salvatore Cascio. Che quindi hanno lasciato l’aula anzitempo. Assenze che si sono sommate a quelle di mezzo Pd, a partire dai renziani Luca Sammartino, Valeria Sudano, Paolo Ruggirello e Raffaele Nicotra. Risultato? L’aula si è aggiornata a questa mattina.

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