Quattro siciliani in gara per diventare Masterchef

Quattro siciliani in gara per diventare <strong>Masterchef</strong>

Sono partiti in 18, ma uno è già stato eliminato, e tra questi ben 4 sono siciliani. La pattuglia più numerosa di partecipanti alla seconda edizione di Masterchef, il talent show culinario in onda su Sky 1, arriva dal versante orientale dell’isola, con due province equamente rappresentate, Catania e Ragusa. A Regina Finocchiaro di Acireale e Agnese Gullotta di Misterbianco il compito di tenere alto il vessillo etneo; per quello ibleo ci dovranno pensare Giorgio Ruggeri di Ragusa e Ivan Iurato di Comiso.

Quattro giovani legati dal comune denominatore per la passione culinaria, altrettante storie diverse.

L’acese

Nel talent show culinario Masterchef di Sky una nutrita rappresentanza dell’Isola tra i diciotto concorrenti. Nella foto, Regina Finocchiaro.

vive da qualche anno in Abruzzo, dove l’hanno «spinta» ragioni sentimentali. Conseguito il diploma al liceo classico «Gulli e Pennisi», ha «salutato» papà Antonio e mamma Giovanna per trasferirsi ad Ortona. All’Università di Pescara ha scelto Economia ma poi è passata ad Ingegneria, avvicinandosi al contesto di lavoro paterno. E da papà deve avere ereditato la passionaccia per lo sport, il calcio in particolare; gioca nel Lanciano, in serie C, e pratica con particolare frequenza il tennis. L’altra passione, quella che adesso l’ha condotta tra i fornelli di Sky, è maturata facendo la spesa quotidiana. «Mi piace esprimere quanto sia importante il cibo nella vita di ciascuno», dice prima di confessare che il suo sogno più grande è quello di dirigere un cantiere, meglio ancora se all’estero.

Agnese Gullotta, di Misterbianco, neolaureata in Psicologia, vive a Milano dove conta presto di conseguire la «specialistica». Sin da quando frequentava il liceo classico di Paternò, suonare la chitarra e recitare sono state le sue passioni principali, incoraggiate da papà Pippo e mamma Francesca. Seconda di due sorelle, sin da piccola ha sbirciato in cucina, avvertendo subito per i fornelli una forte passione che, poi, quando si è trasferita a Milano, è diventata quasi un obbligo. «Quando preparo un piatto – dice – penso a chi lo deve mangiare e di volta in volta creo nuove storie e ne modifico l’impianto globale».

Primo di tre figli, il ragusano Giorgio Ruggeri è andato presto a vivere per conto proprio, «con l’auspicio di ritrovare le energie per affrontare in totale autonomia il mio futuro». Ha lavorato come cameriere part time e quando è stato licenziato una delle prime cose a cui ha pensato è stata la partecipazione a Masterchef. «Amo tutto ciò che è natura – dice – il cane Mirò, costruire e assemblare d’artigianato, musica, libri e, soprattutto, la mia Sicilia».

Arriva da Comiso Ivan Iurato che si ritiene «una persona molto eclettica, quasi multisfaccetata». Caratteristiche che in cucina non guastano, anzi. Poi aggiunge: «Ho sempre seguito le mie passioni e sono stato ripagato da piccole e grandi gioie».

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