Grande Sud. “Martino come nostro candidato premier e liste in tutta Italia”

<strong>Grande Sud</strong>. “Martino come nostro candidato premier e liste in tutta Italia”

In coerenza con il nostro progetto iniziale, Grande Sud sta lavorando per ampliare con una proposta politica che guarda al territorio e al Meridione in particolare, e fara’ liste agganciate a importanti realta’ locali in tutte le Regioni d’Italia. Dal Lazio all’Abruzzo, dal Molise alla Campania, alla Calabria, alla Puglia, alla Sicilia e in tutte le Regioni del Sud Italia anche alla luce di alleanze strette con forze quali la Polverini nel Lazio, Fitto in Puglia, Scopelliti in Calabria e Caldoro in Campania”. Lo dice il senatore Roberto Centaro, che annuncia la costituzione di liste anche “nelle Regioni settentrionali, dove sono presenti numerose e radicate comunita’ di origine meridionale, per promuovere una visione politica piu’ vicina al territorio e la cui azione e’ volta non agli interessi dei grandi gruppi ma a quelli dei piccoli imprenditori, artigiani e lavoratori che sono l’ossatura dell’economia italiana.

Roberto Centaro

“Come nostro candidato premier – prosegue Centaro – penso a una grande figura qual e’ Antonio Martino: personalita’ di elevato spessore culturale e politico e soprattutto politico che ha sempre difeso le ragioni dell’Italia contro gli europeisti che guardano piu’ a Bruxelles invece che al proprio territorio di origine”. Per Centaro “l’alleanza con il Pdl e con Berlusconi, malgrado i distinguo e le polemiche che si sono verificate nella campagna elettorale regionale, e’ derivante dall’assoluta diversita’ di ricette socio-economiche e di proposte politiche rispetto alla sinistra, sempre piu’ schiacciata su Sel di Vendola e quindi sempre meno riformista e sempre piu’ comunista”.

“Oltre che un’alleanza- conclude – dettata dall’impossibilita’ di riconoscersi nella leadership di un Monti che ha fatto pagare piu’ tasse agli italiani, non ha creato occupazione e che improvvisamente ha fatto il salto in campagna elettorale dove parla di riforma dell’Imu e dell’esigenza di rilancio occupazionale. Lecito chiedersi perche’ non ci abbia pensato prima”.

 

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