Partanna. Nicola Catania non è più l’eterno vice

<strong>Partanna</strong>. Nicola Catania non è più l’eterno vice

La coalizione ha ottenuto il premio di maggioranza e disporrà di dodici consiglieri.

Vittoria su tutta la linea per l’ex eterno vicesindaco, Nicola Catania. Ora però i partannesi lo hanno incoronato primo cittadino con una messe di voti che gli ha permesso di sconfiggere gli avversari Mangiaracina, Flavio e Inglese e di ottenere il premio di maggioranza con il 45,15 per cento di voti per il consiglio comunale.

Nicolò Catania: Coordinatore dei 21 Sindaci della Valle del Belice

Sono 12 su 20 i consiglieri della coalizione del sindaco formata da 5 liste civiche: con “Partanna Città Viva” entreranno in consiglio Santino Atria (voti 210), Maria Anna Campisi (164) e Benedetta Cammarata (94) tutte matricole; la Lista “Alleanza per Partanna” sarà rappresentata da Nicola Clemenza (190) e da Maria Luisa Giannone (155); “Libertà per Partanna” ha fatto eleggere Raffaele Beninati (60); “Fare Centro” sarà rappresentata da due veterani: Francesco Cannia (178) e Giovanna Genco (129) quest’ultima ex assessore della giunta Cuttone come lo stesso Catania; infine “Partanna Città europea” disporrà di ben 4 consiglieri: Massimo Cangemi (267), Giovanni Lo Piano Rametta (235), Santo Corrente Giannetto (172) consigliere provinciale uscente ed Anna Maria Varvaro (157).

Gli altri 8 consiglieri saranno divisi tra le tre coalizioni perdenti. Quattro toccheranno a quella di Mangiaracina: L’Udc con Salvatore Bevinetto (148 voti di preferenza); “Insieme per Partanna” conferma nel loro ruolo i veterani Giuseppe Libeccio (201) e Giuseppe Aiello (199); il quarto consigliere dovrebbe essere o del Megafono con Nino Distefano (111) o di “Partanna Attiva” con Rosalba Sanfilippo (97). Il Movimento 5Stelle ottiene un solo consigliere, Anna Maria De Benedetti (106). Infine il Pd avrà due consiglieri: Vita Biundo (207) e Rocco Caracci (194) e la lista civica collegata “Prospettiva Partanna” sarà rappresentata dal veterano Libero Leone (166). Il consiglio, nonostante le tante riconferme, sarà rinnovato con le sue 7 (o forse 8) rappresentanti donne e i suoi 9 volti nuovi.

«Un risultato così eclatante – ha detto il neosindaco – non ce l’aspettavano nemmeno noi. E’ un segno tangibile che la gente ci ha premiato per il lungo lavoro che abbiamo fatto. Mi sento particolarmente caricato da grandi responsabilità anche per il voto confermativo per cui mi auguro di non deludere le aspettative della città, consapevole che le condizioni degli enti locali non sono tutte rose e fiori».

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