A Campoallego a Santa Ninfa, il primo “STREET FOOD” come messaggio gastronomico, turistico e culturale

A Campoallego a Santa Ninfa, il primo “STREET FOOD” come messaggio gastronomico, turistico e culturale

Sul territorio nazionale, vengono attivati laboratori di cucina multietnica e di analisi sensoriale del vino, dell’olio, e del pregiatissimo paniere dei prodotti tipici, si organizzano seminari e convegni sulle tradizioni alimentari dei paesi del mediterraneo, si implementano attività di degustazioni d’informazione e divulgazione, per far conoscere ai consumatori la ricchezza del giacimento enogastronomico.

Campoallegro_Santa_NinfaDi contro ad una vera e propria globalizzazione del gusto, lo Street Food o Cucina da strada tende ad affermarsi, come una “branca” della “scienza” Gastronomia sempre “in auge” riservata a intenditori del buon cibo, e poco adatta a chi vede nell’alimentazione una pratica quotidiana come tante altre, afferma Nino Sutera Direttore della Lurss.onlus. Il cibo di strada, semplice ed umile, rappresenta la più antica ed autentica forma di ristorazione, fortemente legata al territorio, che riesce a far scoprire e a gustare attraverso i sensi, che racconta di sé, parla di storia, di identità e di cultura.

“Street food” si è svolto negli spazi dell’Agriturismo Campoallegro a Santa Ninfa, autostrada Palermo- Mazara Del Vallo. A organizzare la manifestazione lo chef castelvetranese Angelo Franzò cresciuto nel cuore di Palermo tra gli inconfondibili odori e sapori dei tipici cibi da strada della tradizione panormita e della Valle del Belice. “

E’ stata l’occasione per porgere un nuovo messaggio gastronomico e insieme turistico – spiega Franzò – In un variegato e ghiotto paradigma di delizie, Un percorso di conoscenza, tra gusto e tradizione, che troverà il suo punto di approdo nel “pani ca meusa”, il panino ripieno di milza e polmone di vitello stracotti nello strutto, rigorosamente preparato e venduto per strada. In menù, tra le tante prelibatezze, anche il panino nero di tumminia al ripieno di fish burger di sarde di Selinunte con pomodori aromatizzati all’aglio e scaglie di pecorino belicino D.O.P, cestino di melanzane croccanti marinate al timo e ketchup siciliano, un Hot dog siciliano di farina russello con salsiccia locale, cipolla di Partanna e Vastedda del Belice, cestino di filetti di peperoni croccanti e maionese siciliana, pizza pane alla siciliana con mozzarella di pecora belicina e pesto di olive nocellara e pomodorini, cestino di carciofi croccanti e salsa siciliana alla trapanese.

Durante la serata la consegna del riconoscimento “Custode dell’Identità Territoriale” all’Avv Felice Errante Sindaco della Città di Castelvetrano.

Nel legame tra l’alimentazione e l’identità, afferma Nino Sutera, il cibo costituisce un’importante cartina al tornasole dei valori, delle tradizioni, dei riti. Il format GeniusLoci De.Co. elaborato della Lurss.Onlus è composto da 10-12 steps tra i quali “Custodi dell’identità territoriale” i quali sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.

Del prestigioso riconoscimento sono stati già insigniti tra gli altri i presenti alla serata, Serafina Di Rosa, Cristina Morrione, Sergio Furco, Angelo Franzò, Elia Maggio, Filippo Drago.

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