City più smart e intelligenti grazie a Internet of Things

City più smart e intelligenti grazie a Internet of Things

Ottimizzare l’uso delle risorse e potenziare i servizi offerti nelle aree urbane. E’ quanto è possibile fare grazie all’Internet of Things (IoT).

sviluppo_sostenibileCollegando gli oggetti alla Rete non è solo possibile controllare in remoto tutti gli elettrodomestici della propria casa, ma anche creare un sistema per rendere più intelligenti le nostre città.

L’espressione Smart City è un concetto molto ampio, e non solo legato alla tecnologia. Spazia dall’efficienza energetica all’eGovernment, alla partecipazione attiva dei cittadini, alla gestione del traffico, e punta ad innalzare gli standard di sostenibilità, vivibilità e dinamismo economico delle città del futuro.

A fare il punto sullo stato dell’arte e le tendenze in atto nel settore, l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano ha effettuato un’analisi su 116 città (51 in italia, 65 all’estero), e 258 applicazioni Smart City abilitate appunto dalle tecnologie IoT.

La prima novità rilevata rispetto alle precedenti analisi è l’aumento dei progetti multifunzionali, concepiti cioè per supportare più di un’applicazione: più del 30% dei progetti avviati dal 2012 tocca almeno due ambiti applicativi, il 12% almeno tre. Questo si spiega sia con la naturale trasversalità applicativa dell’IoT, sia con la necessità di spalmare gli investimenti su un più ampio numero di servizi per imprese e cittadini. Esempio nostrano è il progetto Integreen a Bolzano che aggrega informazioni dinamiche su traffico e parametri ambientali raccolte da veicoli sonda, e dati statici di centraline fisse.

A livello globale le applicazioni IoT per la gestione della viabilità fanno la parte del leone: il 65% delle città analizzate ha avviato almeno un’iniziativa di questo tipo. L’Italia arriva un po’ in ritardo su questo fronte e solo i progetti più recenti emerge un crescente uso delle tecnologie IoT. Un esempio è il progetto Compass4D di Verona, avviato nel 2013, in cui la comunicazione tra veicoli e sistema semaforico consente di migliorare fluidità e sicurezza della circolazione.

Se sui progetti per la gestione della viabilità l’Italia è ancora ai nastri di partenza, su illuminazione e raccolta dei rifiuti è un bel po’ di passi avanti: le applicazioni di illuminazione intelligente per il telemonitoraggio e telecontrollo dei lampioni (13% delle applicazioni, 30% delle città italiane analizzate) e di raccolta rifiuti per l’identificazione dei cassonetti e il supporto alla tariffazione puntuale (13% delle applicazioni, 28% delle città). Sarà perché i benefici, in termini di efficienza e qualità del servizio erogato, sono evidenti e di non poco conto.

L’anno scorso l’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano ha introdotto il concetto di Smart Urban Infrastructure (Sui), dimostrando con uno studio analitico che la creazione di una Sui volta a offrire tre servizi (Smart Metering gas, Illuminazione intelligente, Raccolta rifiuti) a una città di medie dimensioni consente, rispetto a una realizzazione non coordinata di tali servizi, un risparmio del 25-50% dei costi di investimento e del 50-70% dei costi operativi.

la sicilia, Anna Rita Rapetta

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