Nell’ambito del Festival del Gattopardo, in programma a Santa Margherita di Belìce dall’1 al 3 agosto 2025. Oltre alla serata dedicata alla cerimonia di conferimento del Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, si terranno momenti di grande rilievo culturale, rafforzando il legame tra identità, cultura e territorio, tra questi l’Audizione Pubblica di presentazione alla città del prestigioso riconoscimento.
Alla “Tavola del Gattopardo” infatti è stato attribuito il riconoscimento di “Ambasciatrice dell’Identità Territoriale” del percorso dei Borghi GeniusLoci De.Co. (Denominazione Comunale) che premia la bellezza storica, culturale e paesaggistica del territorio e l’immenso giacimento di enogastronomia del Comune di Santa Margherita Belice.
“Il cibo è identità e responsabilità, un nuovo approccio alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori – sottolinea il sindaco Gaspare Viola – questo riconoscimento si inserisce perfettamente nell’ambito della Sicilia, quale “Regione Europea della Gastronomia 2025″, prima in Italia a ottenere questo vessillo internazionale assegnato dall’International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism”.
La presentazione del dossier per la candidatura era stata avviata nella scorsa edizione del Premio dedicato a Tomasi di Lampedusa
A guidare l’iniziativa istituzionale l’Assessore al Turismo e alla Promozione Territoriale Deborah Ciaccio, che adesso commenta con entusiasmo la notizia: “Siamo contenti e orgogliosi, un risultato da condividere con la città e con i tanti ospiti che vorranno visitare il nostro territorio. Nella prossima edizione del Premio Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si svolgerà l’audizione pubblica dedicata al riconoscimento”.
La Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci De.Co. presieduta da Nino Sutera ha motivato così il riconoscimento:
“Il Comune belicino si distingue per la sua ricca eredità storica, la capacità di valorizzare la propria identità attraverso eventi culturali a tradizione identitaria.
Tra i suoi punti di forza spicca il celebre Palazzo Filangeri di Cutò, residenza estiva di Tomasi di Lampedusa. Ma non solo: Santa Margherita Belice è anche sinonimo di un immenso giacimento di enogastronomia autentica ed identitaria, mirabilmente descritta nel romanzo “Il Gattopardo”. E tra i suoi prodotti identitari spiccano di certo “le siringate”, quei gustosi dolcetti che piacevano tanto alla principessa Filangeri, che a Santa Margherita di Belice era trattata da tutti come una regina”
Un evento per celebrare l’identità territoriale
La filosofia del format Borghi GeniusLoci De.Co.
Come spiega Nino Sutera il percorso “Borghi GeniusLoci De.Co.” nasce dalla necessità di salvaguardare il “locale” di fronte al fenomeno della globalizzazione, che tende a omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l’essenza stessa di un territorio, comprendendo le immagini, i colori, i sapori e i profumi che caratterizzano i paesaggi locali.
Il progetto punta a incrementare il turismo enogastronomico valorizzando la tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali. Non si tratta semplicemente di soddisfare l’appetito, ma di “raccontare” attraverso il cibo la cultura, i valori e le tradizioni di un territorio.
La Denominazione Comunale come strumento di valorizzazione
La Denominazione Comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” rappresenta un atto politico strategico che presuppone una conoscenza approfondita del passato, un’analisi del presente e una progettualità orientata al futuro. L’obiettivo è quello di sviluppare un turismo enogastronomico consapevole che possa costituire una vera opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specialmente per le piccole comunità rurali.
Il Comune di Santa Margherita ha già formalmente adottato questo percorso attraverso una delibera di giunta, dimostrando l’impegno dell’amministrazione locale nella valorizzazione dell’identità territoriale.
Un modello innovativo in 12 passaggi
Il format GeniusLoci De.Co., ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, si articola in un percorso culturale composto da 12 steps, di cui l’audizione pubblica rappresenta uno dei momenti fondamentali. Il modello si basa su cinque elementi essenziali: Territorio, Tradizioni, Tipicità, Tracciabilità e Trasparenza.
Come sottolineava il compianto Luigi Veronelli, grande enologo e gastronomo, il genius loci rappresenta “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”. Un concetto che si traduce nella pratica: “il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto”.
Verso un turismo del gusto consapevole
L’iniziativa si rivolge ai cosiddetti “viaggiatori del gusto”, turisti intelligenti e colti che ricercano non solo la qualità gastronomica, ma anche il profondo legame tra cibo e territorio. La bellezza del paesaggio, gli insediamenti storici e la ricchezza naturale, offrono elementi attrattivi unici, capaci di affascinare chi è alla ricerca di esperienze autentiche.
Il progetto “Borghi GeniusLoci De.Co.” rappresenta così una strategia culturale innovativa per la difesa delle peculiarità territoriali, dove l’unicità dell’identità locale diventa l’arma vincente contro l’omologazione globale. Un percorso che non solo preserva le tradizioni, ma le trasforma in opportunità concrete di sviluppo economico e culturale per il territorio.