10 anni senza Serie A: ora l’impresa è a portata di mano

10 anni senza Serie A: ora l’impresa è a portata di mano

Mancano pochi giorni per toccare il traguardo dei dieci anni senza Serie A. Nel mezzo, un percorso travagliato partito dalla retrocessione del 2017, proseguito con il crack societario del 2019 e la ripartenza dai dilettanti della Serie D, fino al punto di svolta del 2022 con la svolta societaria targata City Group. L’assenza dai grandi palcoscenici per quasi due lustri dimostra chiaramente come nel football moderno l’improvvisazione non trovi spazio: scalare le categorie richiede programmazione e pazienza. Un percorso di consolidamento che ha visto la società rosanero entrare nell’EFC (l’ex ECA) nel 2023, inaugurare il suo primo centro d’allenamento di proprietà nel 2024 e rafforzarsi sia sul piano organizzativo che su quello dirigenziale.

La piazza palermitana vive di una passione travolgente e ha una sete viscerale di grande calcio. Dalle prime battute del torneo, lo stadio Renzo Barbera ha fatto registrare costantemente il tutto esaurito, attestandosi su una media di 30.000 presenze (la capienza massima dell’impianto). Inevitabile, quindi, che la campagna abbonamenti si sia chiusa in un amen al raggiungimento del tetto massimo di 17.000 tessere. Spinta da questo entusiasmo travolgente, la squadra si trova al comando della classifica e accarezza il sogno del salto di categoria senza passare dai playoff. Guadagnare terreno sugli inseguitori è fondamentale, ma vietato parlare di fuga: compagini come Pisa, Cremonese e Verona hanno tutte le carte in regola per rientrare in corsa, senza dimenticare la solida presenza del Modena e le possibili sorprese della stagione (l’Avellino saprà recitare il ruolo di mina vagante?).

I dati dei campionati più recenti parlano chiaro: per conquistare la promozione diretta serve toccare l’asticella degli 80 punti. Un obiettivo ben impresso nella mente di Pippo Inzaghi, forte dei suoi due successi in cadetteria (alla guida del Benevento nel 2020 e del Pisa nel 2025) e al timone di un organico senza punti deboli. Durante il mercato estivo, la società gli ha messo a disposizione una rosa competitiva e ben strutturata: i colpi messi a segno — con gli arrivi di Hernani, Vavassori, Strefezza e Perin — sono acquisti di primo piano ideali per accendere definitivamente la passione del popolo rosanero.

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