Fondi regionali in provincia di Agrigento: ecco tutti i Comuni beneficiari e gli interventi finanziati

Fondi regionali in provincia di Agrigento: ecco tutti i Comuni beneficiari e gli interventi finanziati

Le variazioni di bilancio approvate dall’Assemblea regionale siciliana destinano risorse a decine di centri dell’Agrigentino. Tra i progetti previsti figurano impianti sportivi, riqualificazione urbana, manutenzione stradale e recupero di edifici storici e religiosi. Ribera e Canicattì tra le realtà con gli stanziamenti più consistenti.

Le ultime variazioni di bilancio approvate dall’Assemblea regionale siciliana ridisegnano la distribuzione dei finanziamenti destinati al territorio agrigentino. Le risorse interessano numerosi Comuni della provincia e comprendono opere pubbliche, interventi sugli impianti sportivi, manutenzioni, iniziative per il decoro urbano e lavori di recupero del patrimonio storico e religioso.

La ripartizione, tuttavia, non coinvolge tutti gli enti locali. Agrigento, come evidenziato anche dalle proteste del sindaco Michele Sodano, non figura tra i beneficiari, così come altri otto centri della provincia. Le somme assegnate, inoltre, non sempre vengono erogate direttamente alle amministrazioni comunali, potendo essere destinate anche a specifici interventi o soggetti presenti sul territorio.

Ribera in testa alla graduatoria dei finanziamenti

È Ribera a occupare la prima posizione nella distribuzione complessiva delle risorse, con uno stanziamento indicato nell’articolo di partenza in 2 milioni e 210 mila euro. Tra le opere segnalate figurano 105 mila euro per la realizzazione della nuova piscina comunale e altri 105 mila euro per il potenziamento degli impianti sportivi. La città è inoltre compresa tra quelle interessate dal rinnovo degli scuolabus destinati agli studenti.

Un dato politico accompagna questa assegnazione: il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ricopre anche il ruolo di capogruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea regionale siciliana.

Al secondo posto si colloca Canicattì, con 1 milione e 128 mila euro complessivi. La parte più consistente, pari a un milione di euro, è destinata alla ristrutturazione e alla riqualificazione dello stadio comunale Carlotta Bordonaro. Sono inoltre previsti 80 mila euro per l’Oratorio Don Bosco, 50 mila euro per la manutenzione delle strade e 150 mila euro assegnati all’Arcidiocesi per la chiesa di Santa Chiara.

Gli altri Comuni con gli stanziamenti più elevati

Tra le amministrazioni che beneficiano dei finanziamenti più rilevanti compare Montevago, con 800 mila euro complessivi: 500 mila euro per la Chiesa Madre, 250 mila per l’adeguamento sismico del municipio e 50 mila per il Santuario di Maria Santissima delle Grazie.

A Licata sono destinati 730 mila euro, ripartiti tra il recupero dell’ex Parnaso, con 200 mila euro, il palazzetto dello sport Nicolò Fragapane, con 80 mila euro, l’adeguamento delle palestre scolastiche, con 150 mila euro, e la bonifica del centro rifiuti Omnia in località Piano Bugiades, finanziata con 300 mila euro.

Campobello di Licata e Santa Elisabetta raggiungono invece una quota complessiva di 700 mila euro ciascuno. A Campobello gli interventi riguardano i servizi sociali, il decoro urbano, Villa Cammarata, piazza Berlinguer e la canonica della Chiesa Madre. A Santa Elisabetta sono previsti 480 mila euro per la chiesa del Santissimo Crocifisso, 150 mila euro per le strade e 70 mila euro per un campo da padel.

Lucca Sicula dispone di 680 mila euro, destinati al parco giochi, agli impianti per il padel, alla viabilità e a Palazzo Lo Cascio. Per Casteltermini sono indicati 500 mila euro, con interventi che interessano il cimitero, la miniera di Cozzi Disi e l’elisuperficie.

A Castrofilippo arrivano 450 mila euro per la villa comunale, il consultorio e piazza Sant’Antonio. Lo stesso importo è attribuito a Villafranca Sicula, dove le risorse serviranno alla rigenerazione urbana e al ripristino della rete stradale.

Menfi, Racalmuto e Favara: risorse per territorio e servizi

Menfi riceve 420 mila euro, secondo la ripartizione riportata nel testo originario. Gli interventi riguardano il Teatro del Mare, la viabilità e la chiesa della Beata Maria Vergine del Perpetuo Soccorso.

A Racalmuto sono assegnati 410 mila euro per lavori a Palazzo di Città, in via Garibaldi e nei giardini pubblici. Favara beneficia invece di 360 mila euro destinati all’illuminazione pubblica, al belvedere di via Beneficenza Mendola e ad alcune opere nelle chiese della Beata Maria Vergine Mediatrice di tutte le Grazie.

Naro ottiene 330 mila euro per l’installazione di un ascensore panoramico nel palazzo comunale, mentre Alessandria della Rocca riceve 310 mila euro per la scuola A. Manzoni, il palazzetto dello sport e la viabilità comunale.

Per Grotte sono previsti 300 mila euro, destinati alla pavimentazione del cimitero, a via Chiasso Leone e alla Chiesa Madre. La stessa cifra viene attribuita a Raffadali per la riqualificazione del centro urbano.

A Lampedusa e Linosa spettano 250 mila euro per interventi di messa in sicurezza e sistemazione degli spazi pubblici. Realmonte riceve 240 mila euro per la viabilità nella zona Scavuzzo. Seguono Porto Empedocle, con 230 mila euro per la chiesa ADI, e Joppolo Giancaxio, con 210 mila euro destinati alla piazza e alle aree fitness.

Gli stanziamenti tra 100 mila e 200 mila euro

Una parte consistente delle assegnazioni riguarda interventi di dimensioni più contenute, ma comunque rivolti a strutture pubbliche, servizi e spazi collettivi.

Calamonaci e Cianciana ricevono 200 mila euro ciascuno, rispettivamente per il teatro Aldo Nicolaj e per la caserma dei Carabinieri. A Palma di Montechiaro sono destinati 200 mila euro per il fiume Palma e il Parco Robinson.

Bivona ottiene 170 mila euro per l’area Tracomatosa e piazza San Giovanni. La stessa somma è attribuita a Santa Margherita di Belice per interventi sulla viabilità e sulla Chiesa Madre.

A Comitini sono assegnati 160 mila euro per Palazzo Bellacera e l’osservatorio delle Zolfare. Camastra beneficia di 150 mila euro per Cortile Faraci e per la realizzazione o sistemazione di servizi igienici pubblici.

Per Cammarata vengono riportati 255 mila euro destinati a corso Matteotti e alla scuola Cacciapensieri. Santo Stefano di Quisquina riceve 150 mila euro per il decoro urbano e gli impianti per il padel, mentre a Sant’Angelo Muxaro sono destinati 180 mila euro per il belvedere del Museo dei Gessi.

Siculiana ottiene 100 mila euro per la rete stradale. A Sciacca sono assegnati 180 mila euro per aree ludiche e per la parrocchia di San Michele. Cattolica Eraclea beneficia di 130 mila euro per gli impianti sportivi, mentre Burgio e Caltabellotta ricevono 100 mila euro ciascuno, rispettivamente per il Muceb e per la villa di Sant’Anna.

Chiudono questo gruppo Montallegro, con 100 mila euro per l’eliporto, e San Giovanni Gemini, con altri 100 mila euro destinati al parco giochi.

Le assegnazioni più contenute

Nella parte finale della ripartizione figurano Sambuca di Sicilia e San Biagio Platani, con 90 mila euro ciascuno.

A Ravanusa sono destinati 80 mila euro per il microcanile municipale, mentre Aragona riceve 50 mila euro per interventi sulla viabilità di via Majorana.

Il quadro complessivo mostra una distribuzione delle risorse orientata verso una pluralità di obiettivi: dalla manutenzione delle infrastrutture al miglioramento degli impianti sportivi, passando per la riqualificazione degli spazi urbani e la valorizzazione degli edifici storici e religiosi. Un insieme di interventi che coinvolge numerosi centri dell’Agrigentino, sebbene con importi e finalità differenti da Comune a Comune.

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