Rolling Up Sicilia. Con il boom di Grillo l’inciucio è dietro l’angolo

<strong>Rolling Up Sicilia</strong>. Con il boom di Grillo l’inciucio è dietro l’angolo

Last updated on Dicembre 15th, 2013 at 12:12 pm

Sembrerebbe incredibile, ma è esattamente l’esito contrario contro cui si batte il comico genovese, e bene che vada a lui, al crescere dei suoi voti, è sempre più probabile il ricorso ad una grande coalizione o riandare nuovamente al voto anticipato i siciliani per la primavera 2013.

Rolling Up Sicilia

Quello che uscirà dalle urne non è un teorema ma è semplice questione di numeri, con il 15% dei voti il Movimento 5 Stelle otterrebbe 16 seggi, ma con il boom di Grillo salirebbero a quota 25 deputati, troppo pochi per pensare di governare ma sempre tanti per porre vincoli stringenti a tutti gli altri.

In conclusione appare evidente che queste amministrative si risolveranno con l’elezione di un Parlamento Regionale privo di una corposa maggioranza utile a garantire una decente governabilità.

E’ bene ribadirlo, governabilità che sarebbe molto importante per fare uscire la Sicilia da quel melmoso pantano in cui è stata condotta da una classe dirigente che, dicendo di guardare a questa terra ed agli interessi della sua collettività, fa il gioco dei partiti che nel tempo hanno barattato il proprio voto con la mistificazione di un riequilibrio italico che vede soccombere questa parte di penisola da circa 150 anni.

La tradizionale tendenza conservatrice tipica del voto nelle regioni meridionali e la storica predisposizione dell’elettorato siciliano verso un voto candidate-oriented più che issue-oriented, ossia più “di scambio” che “di opinione” sta per frantumarsi inesorabilmente. Ed è forse questa la maggiore preoccupazione delle forze conservatrici e dei suoi ceti dominanti che nel tempo hanno posto un formidabile blocco consociativo in barba a qualsiasi mutamento.

E’ chiaro che con i numeri (SWG), su cui si attesta Grillo, sovverte e sconvolge un meccanismo conservatore storicamente consolidato e quindi si tratterebbe di un risultato avente una portata rivoluzionaria nel modo di pensare dell’elettore siciliano che, al di là del voto di protesta, vuol utilizzare la leva del “rolling up” ovvero tiriamoci su le maniche e facciamolo noi. Questa idealistica forma pragmatica, molto eccitante, di rimboccarsi le maniche autoalimenta l’idea che il mondo possa essere plasmato partendo dal basso e che questo sia una delle poche vie attualmente percorribili.

Anche se i numeri hanno senso per il solo fatto di provare piacere per qualche forza politica, il vero dato da annoverare nelle storiche vicende elettorali siciliane è capire quanto di quel tappo di conservatorismo elettorale e culturale é saltato via e quali forze sprigionerà nel tempo.

Nicola Napoli

 

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