CROCetta micciCHE’. I pasti caldi d’inizio e fine stagione. Odor di primavera?

<strong>CROCetta micciCHE’</strong>. I pasti caldi d’inizio e fine stagione. Odor di primavera?

Last updated on Dicembre 15th, 2013 at 12:04 pm

Le elezioni siciliane sono appena terminate ed il neo eletto presidente Rosario Crocetta si appresta a districare il rebus delle alleanze per il governo della Sicilia.

accordo politico
CROCetta micciCHE’

La strada é tortuosa ed i problemi presenti e futuri sono sicuramente notevoli, tranne che si voglia navigare a vista per approfittare dei miasmi del Pdl per arrivare a rimandare nuovamente al voto anticipato i siciliani per la primavera 2013.

Ed in tanti possono essere tentati a dare la mazzata finale al partito di Berlusconi.

Le parole di Rosario Crocetta:

“Il mio governo avrà una maggioranza bulgara, contrariamente a quello che si pensa, alla fine prevarrà il buon senso di un’Ars che deve capire che qui siamo al minimo storico, di fronte a una crisi senza precedenti. I criteri per la formazione della mia squadra di governo saranno competenza, onestà e rigore, non ci saranno altri parametri. Non farò il governo contro i partiti, ma questo non vuole dire che quello che proviene da questi sarà vincolante per me in modo assoluto, come se ne fossi ostaggio. Eserciterò i miei poteri e la mia libertà, anche se sarà dura con i partiti, io voglio che il cinquanta per cento della Giunta sia composta da donne. In Sicilia serve rigore ma senza macelleria sociale. Ci vuole un patto sociale per il risanamento. Voglio incontrare al più presto Monti perché in Sicilia alcune città versano in una situazione drammatica, poi annuncia che, revocherò tutti gli incarichi di consulenza che sono stati dati dal precedente Governo regionale”.

In un’intervista rilasciata da Gianfranco Micciché al Secolo XIX, il leader del Grande Sud, gli fa eco affermando che:

“Siamo pronti a entrare nella maggioranza se Crocetta dovesse chiamare sarei felice di dargli una mano, per il bene della Sicilia, io voglio lavorare per il bene della mia terra, e se la telefonata non dovesse arrivare eviterei la fatica di dover convincere chi nel mio movimento è contrario alle alleanze con il centrosinistra”. Il leader di Grande Sud spiega che il suo è un “ottimo risultato” con i quattordici deputati eletti all’Assemblea regionale, aggiunge poi che “il dato incontrovertibile in queste elezioni è che alcuni vecchi partiti sono morti e nasce il partito siciliano che può già contare su un’ampia base di partenza anche in considerazione del fatto che ci siamo dovuti misurare con lo tsnami Grillo che ha colpito la mia lista più di ogni altra”.“Il Movimento 5 Stelle si è sovrapposto al mio spazio politico e mi ha portato via voti. Io ero il candidato di rottura e senza Grillo il successo di Grande Sud sarebbe più rotondo”, Miccichè chiarisce sul tracollo del Pdl che “Non hanno un progetto, non hanno idee, sono divisi e si sono suicidati con le loro mani”.

D’altra parte, lo stesso Rosario Crocetta afferma che:

Nulla è ingovernabile, basta volerlo fare. E se nel parlamento regionale non troveremo la maggioranza per governare, il che mi sento di escluderlo perché i partiti non avranno il coraggio di scoraggiare i cittadini, nessun dramma, si riandrà a votare e prenderò il 60 per cento.

Di una cosa si è certi, i numeri contano in politica e verranno serviti ben caldi, all’occorrenza ed al tempo debito. Tranne che …. la primavera é prossima.

Nicola Napoli

 

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