Lasciatevi curare dal “dottore .. contadino”

Lasciatevi curare dal <strong>“dottore .. contadino”</strong>

“Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

Alimentazione
“Il corpo umano ha ereditato meccanismi di autodifesa estremamente sofisticati. Ma per funzionare al meglio ha bisogno di un ‘carburante’ ideale, ossia alimentarsi di frutta, verdure, ortaggi, cereali integrali, radici, olio di oliva ecc,”

Così, già nel 400 a. C. , Ippocrate -padre fondatore della medicina moderna- ci indicava la stretta connessione tra cibo e salute, ovvero la via per arrivare al benessere attraverso il cibo.

Oggi la medicina moderna è incentrata sull‟uso dei farmaci, mentre gli alimenti sono prevalentemente sottoposti a processi industriali, tecnologici, e raffinazione fino a … denaturarli!

Eppure il medico di famiglia, Liberatore P. che, ho conosciuto fin dalla mia prima infanzia, osservava scrupolosamente i dettami del suo maestro Ippocrate, si direbbe un medico di altri tempi, tante che raramente si incontravano nel suo studio “informatori sanitari”.

La prassi diagnostica era ormai nota e consolidata : “Che ti senti?, Cosa ti fa male?”

Chiedeva calmo il dottore, e quegli descrivevano i malanni, alche riprendeva: “Cosa hai mangiato?” e nel frattempo osservava l’iride, la lingua e altri organi “spia”. Dopodiché, non riscontrando gravi infermità, prescriveva …. un corretto stile alimentare a base di frutta fresca e verdure di stagione, eliminava grassi e carne e in fine salutava con un … rincuorante sorriso.

Ora, secondo voi, che futuro professionale avreste voi scommesso? Che avvenire poteva avere un si fatto medico?

Infatti i miei paesani ,negli anni della “follia” consumistica, non ci pensarono due volte e lo abbandonarono, gli tolsero il “libretto”: preferivano i giovani medici rampanti, dalla “penna facile”, e poi grazie alla Mutua, potevano uscire dalle farmacie con sacchetti stracolmi pari pari, come quelli della spesa al supermercato. Gli anni del boom economico consenti alla popolazione storicamente emarginata di soddisfare finalmente l‟atavica fame, perciò mal sopportavano un medico che ponesse limiti alla … sazietà.

Possibile, si chiedevano i più anziani che quando eravamo “scarsi” non c‟erano soldi per comprare il cibo e saziarci … ed ora che abbiamo i soldi non possiamo soddisfare le nostre voglie e … questasino di medico al posto di prescrivere le medicine … ci mette a frutta e verdura?”.

Un novello, rustico, supplizio di Tantalo! Il dott. Liberatore li osservava sconfortato: “Si scavano la fossa con la bocca”!

Ma ciò che lo amareggiava di più era, quando con la sua R4 si recava in campagna, la vista di campi coltivati ad agrumeti e frutteti, stracarichi di frutta abbandonata, lastricata al suolo, lasciata a marcire a terra, nell‟indifferenza ed incoscienza di tutti. Nel suo scolastico inglese ripeteva “five per day” Si! bastava consumare 5 volte al giorno frutta e avremmo risolto il problema dell‟agricoltura e …. garantito la salute ai cittadini!

Invece noi , perfetti pirla, ci siamo fatti turlupinare e coinvolti in un circolo vizioso e perverso:
a) L’agricoltura convenzionale produce derrate alimentari non come valore d‟uso ma come valore di scambio;
b) L’agroindustria, manipola, trasforma, confeziona buona parte del cibo “spazzatura” e attraverso campagne pubblicitarie e lavaggi di cervello, incrementano i consumi;
c) Il consumatore assorbe passivamente modelli “cultural-dietetici” caratterizzati da un eccesso di alimentazione, ma basso livello nutrizionale: perciò soggetti a tutte quelle malattie tipiche della società del “benessere”;
d) I medici e le strutture sanitarie, lungi dall’intervenire sulle cause, prescrivono farmaci che attenuano gli effetti più vistosi, ma senza debellare la “malattia”
d) Per le case farmaceutiche, molte delle quali quotate in borsa, le malattie sono una risorsa imprescindibile.

Che fare?

Il dott Liberatore P. ,buonanima, non avrebbe avuto alcun dubbio! La sua “terapia” era tanto semplice quanto rivoluzionaria.

Il corpo umano è all’apice del processo evolutivo, ha ereditato meccanismi di autodifesa estremamente sofisticati. Ma come tutte le “macchine” perfette e delicate, ha bisogno di un “carburante” ideale, ossia alimentarsi di frutta, verdure, ortaggi, cereali integrali, radici, olio di oliva ecc, tutti prodotti ricchi di nutrienti, vitamine ed enzimi, si gli stessi che presiedono alla digestione e quindi a facilitare l‟assimilazione. Ora sia ben chiaro che la manipolazione, la cottura, la trasformazione dei cibi, modifica il “carburante” obbligando i nostri organi ad un pressante logorio, e i sistemi difensivi in perenne allerta. Per il dott Liberatore la malattia non era un “accidente” era la conseguenza di un anomalo e alterato squilibrio alimentare!

Gli ortaggi freschi la frutta di stagione sono legati alla nostra salute e al nostro benessere da una strana coincidenza: la molecola della clorofilla ha la stessa struttura della emoglobina, con una piccola differenza che al “centro” della clorofilla troviamo una atomo di magnesio, mentre nell‟emoglobina troviamo il ferro!

L’agricoltura è stata beffata dalle multinazionali della chimica e delle sementi, (tra poco dagli ogm), derisa dalle industrie farmaceutiche che non persero occasione a propinarci la vitamina C in comode compresse, l’omega 3 in confetti, il ferro o il magnesio in fiale, così mentre le azioni in borsa volavano, i poveri agricoltori lasciavano le arance a marcire nei campi o i carciofi a sfiorire, perché nessuno li vuole!

…. E’ se si dimostrasse che gli “integratori” non hanno alcuna efficacia?
Che sono soldi buttati al vento, persi?
Che la vitamina “vera” è quella delle fragole e delle arance e non il suo surrogato “chimico” distribuito in confetti?
Che i minerali Fe, Mg., Zn ecc possono essere assimilati solo nella loro forma “organica” mentre il resto delle preparazioni (mineralizzati) sono ininfluenti per la nostra salute?

Gli agricoltori si scrollerebbero dal groppone un esercito di farisei, si libererebbero dai parassiti perbenisti e sapientoni, che con le menzogne hanno rovinato la salute dei cittadini e buttato sul lastrico l’intera categoria degli agricoltori. Sarà la rivincita dei contadini, ritorneranno a produrre derrate, frutta e ortaggi, cibi vivi e vitali, consapevoli che meglio e più dei medici salvaguardano la salute dei cittadini!

Un alimento è più della somma dei suoi nutrienti, e se, la dieta è più della somma dei suoi cibi, ne consegue, che la cultura alimentare è più della somma delle sue ricette!

L’intero è maggiore della somma delle parti!

 

Giuseppe Bivona

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