Chi sono i Kolaband ? Ce lo dice il leader del gruppo, Nicola Margiotta

Chi sono i <strong>Kolaband</strong> ? Ce lo dice il leader del gruppo, Nicola Margiotta

Last updated on Febbraio 25th, 2013 at 10:10 pm

Intervista a Nicola Margiotta, leader dei Kolaband (Mazara del Vallo).

Conobbi Nicola Margiotta in occasione del concerto del 1° Maggio 2011 organizzato a Porto Palo di Menfi dal mio amico Paolo Libasci.

1° maggio 2011 a Porto Palo di Menfi - Premiazione ai Kolaband
1° maggio 2011 a Porto Palo di Menfi – Premiazione ai Kolaband

Un evento che, oltre a riempire la nota frazione costiera agrigentina, ha anche ricevuto da più parti complimenti e attestati di stima per l’accurata selezione degli artisti.

Fra questi, appunto, si è esibito Margiotta (alias Kola) che coadiuvato abilmente dai suoi colleghi Maurizio Loreto (chitarra), Fabio Cannella (sax), Eleonora Ardizzone (piano), Pier Luigi Ferraro (batteria) e Giacomo Ardizzone (basso) ha suscitato, ad un pubblico numeroso ed entusiasta, emozioni e sensazioni molto forti. Dopo due anni dall’ultimo nostro incontro, ho il piacere di intervistarlo per Tempi e Terre con la speranza che il nostro portale possa ampliare le già sue note abilità artistiche.

Il “moderno cantastorie” Nicola Margiotta e i suoi si caratterizzano per l’uso della lingua siciliana, in quanto “energica” e “di contatto”, stemperata in un universo di suoni dalle molteplici influenze, sapientemente filtrate dalla ricerca di una vasta fruibilità e scorrevolezza. La voce calda e raggiante del cantante fa emergere nei suoi conterranei una passione viscerale e travolgente verso la sua terra, la nostra terra … la Sicilia.

1. Kolaband: chi ha scelto il nome della band e cosa significa ?
Molto semplice! Potevo scegliere un nome di fantasia da dare alla band, ma ho preferito chiamarlo con il mio nome: Kola, visto che i componenti purtroppo vanno e vengono, io finchè vita ci sarà non volterò mai le spalle a me stesso.

2. Molte vostre canzoni sono in dialetto siciliano. Questa scelta restringe il vostro bacino di fan, visto che per una totale comprensione dei testi bisogna essere siculi, oppure fuori dalla Sicilia trovate anche chi vi ascolta con lo stesso nostro interesse ?
Hai ragione, siamo un po’ circoscritti comunque, oltre ai testi in dialetto quali: Terra mia, lu scirokku, Turiddru Giuliano, Africa che parlano della nostra cultura siciliana, io e il mio amico Maurizio Loreto abbiamo scritto diversi testi in italiano, per esempio: Dolce follia e altri sono in cantiere.

3. Merito del tuo successo, secondo me, è quello di riuscire a trasmettere in vari modi la “sicilianità”. Lo fai ad esempio portando la trinacria (la bandiera della Regione Siciliana) sul palco, indossando t-shirt con scritto “Sicily” oltre, naturalmente, che ricordarlo in molti passi dei tuoi vari brani. Per te, cosa significa e quanto è importante essere siciliani?
La Sicilia è la nostra amata terra piena di storia e cultura, una terra magica e meravigliosamente unica per i suoi colori, sapori, profumi, per il calore umano e per il suo senso di accoglienza.

4. Mazara del Vallo è la vostra città, essa è definita porta dell’Oriente, luogo dove i miti e le storie di mare si intrecciano e continuano a vivere: visto il vostro attaccamento alla terra, alla Sicilia, quanto ha influito nella vostra musica?
Vivere in questa parte di Sicilia, lungo la costa occidentale prospiciente all’Africa, porta di accesso a varie culture, usi e tradizioni che si amalgamano con quelle autoctone, ha influito molto positivamente sui testi e sulla nostra musica che richiama suoni leggeri e pieni di ritmo etnico dal tocco arabeggiante che noi mazaresi respiriamo nel centro storico, patrimonio della cultura dei nostri avi a noi tramandato.

5. Tra i vostri numerosi brani, il pezzo che maggiormente vi rappresenta è “La terra mia”, un brano unico: che senti quanto canti questo pezzo, cosa pensi?
Il ricordo della mia infanzia, i giochi in strada con i miei coetanei, il senso di libertà, la gioia di condividere ‘’niente o poco‘’ ma tanto in termini di amicizia, la nostalgia di valori ‘’andati’’ hanno ispirato, fin dalle prime battute, il testo di ‘’Terra mia’’ cantare questo pezzo è come rivivere quelle meravigliose sensazioni che vorrei tanto trasmettere a giovani d’oggi che hanno e vogliono ‘’tutto e subito’’ in termini di beni materiali a danno di una relazione e comunicazione positiva.

6. Dai tanti palchi calpestati e dai tanti eventi in cui avete espresso la vostra forma d’arte, i Kolaband sono diventati una famiglia e questo lo si capisce a pieno nei vostri live, c’è proprio un forte legame di amicizia tra di voi?
Con i ragazzi della band, è già dal 2005 che stiamo insieme! Oltre all’amore che condividiamo per l’arte e la musica ci unisce un profondo legame affettivo e di amicizia che coinvolge anche le nostre famiglie. Nei momenti di difficoltà o di contrasto, che inevitabilmente possono crearsi, ci si confronta con rispetto e apertura, in quanto anche le divergenze e le diversità ideologiche arricchiscono, quando ci si pone in un’ottica costruttiva.

7. Franco Battiato giorni fa ha denunciato che i suoi predecessori politici “hanno rubato tutto nell’Isola”. Voi, temete una ripercussione nel vostro campo? Inoltre, se fossi un caro amico di Battiato, cosa consiglieresti di fare per migliorare e favorire i vari eventi in Sicilia?
Per quanto mi riguarda non ho mai percepito supporti e vantaggi da parte degli Enti Locali preposti alla cultura e all’arte. Vedo Franco Battiato come una risorsa nel settore, la sua cultura unitamente ai valori che ha mostrato di avere e ha esplicitato nella sua arte, possono essere una speranza per i giovani artisti meritevoli e che non hanno i ‘’giusti mezzi’’.

8. Infine, una domanda proiettando lo sguardo al futuro: sogni e progetti nel cassetto?
Sogni, nei nostri cuori tanti! Progetti, nel cassetto, altrettanti! Vogliamo continuare a scrivere e a suonare per esprimere e condividere le nostre emozioni e soprattutto,per dire la nostra, per alzare la nostra voce contro ingiustizie, malaffare …. Per chiedere un mondo migliore per i nostri figli. Tra i sogni, c’è anche quello che qualcuno possa dare l’opportunità alla Kolaband di parlare, attraverso la musica, anche per coloro che non hanno ‘’voce’’!

 

Grazie del vostro tempo e in bocca al lupo per i vostri prossimi progetti.

 

Profilo facebook di Nicola Margiotta (Kolaband)

 

La terra mia – Kolaband

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