Camicinrete medici riuniti in un social professionale

<strong>Camicinrete</strong> medici riuniti in un social professionale

La Rete arriva in corsia. Non parliamo del Wi-fi che le strutture ospedaliere all’avanguardia mettono a disposizione dei degenti. Nemmeno delle prospettive aperte dalle nuove tecnologie digitali, dallo stoccaggio e dall’analisi dei big data, che puntano ad integrare il lavoro di medici e farmacisti e a perfezionare le diagnosi e i piani terapeutici.

Camicinrete medici riuniti in un social professionale
Camicinrete medici riuniti in un social professionale

In attesa di cogliere i frutti delle ricerche sempre più numerose su questo fronte, i medici e gli infermieri, più semplicemente, si possono incontrare on line. Di forum, blog e siti dedicati alla salute e al benessere è pieno il Web. Finora, però, nessuno aveva mai pensato di riunire in una piattaforma dedicata i camici bianchi, almeno nel Belpaese.

Nel panorama dei social network tematici ora c’è anche Camicinrete. com. Si tratta di una piattaforma digitale multimodale che si compone di un social network professionale e di un’area di Formazione a Distanza. La piattaforma è riservata a medici (generalisti e specialisti) e farmacisti che vuole offrire a questi professionisti un strumento di aggregazione per approfondire e condividere informazioni con i propri colleghi e collaboratori.

Sul modello della maggior parte dei social network sulla bacheca principale è possibile visualizzare gli aggiornamenti in tempo reale sulle attività e dove si possono commentare e pubblicare dei contenuti, condividere studi, documenti, casi clinici, foto e video. Il proprio ‘spazio’, dunque, si può trasformare in una sorta di archivio digitale personale a cui attingere al bisogno. Si può, inoltre, partecipare alla vita della community rispondendo ai sondaggi e confrontandosi sul forum, o ancora iscrivendosi a gruppi tematici oppure creandone di nuovi, chiusi o aperti, per dare vita a progetti di lavoro e anche di svago.

Tutto va bene finché i medici si ritrovano in un circolo chiuso. Ma cosa direbbero se gli ospedali italiani decidessero di adottare una strategia sui social media, sul modello di quanto sta avvenendo negli States. Seppure il modello sanitario a stelle e strisce sia molto diverso da quello italiano, non si può negare che gli Usa fanno tendenza e la questione sollevata Oltreoceano da un recente studio potrebbe diventare presto attuale anche dalle nostre parti. Possono gli ospedali e il sistema sanitario trarre beneficio da una forte presenza sui social media? E’ l’interrogativo a cui si dà risposta in un white paper pubblicato dalla Healthcare Association dello stato di New York secondo cui un ospedale che non è presente sui social media presto potrebbe essere visto con la stessa diffidenza con la quale si valuta un’azienda sprovvista di un sito Web.

Da ricerca di mercato, citata sempre in questo white paper, emerge che secondo l’81% degli intervistati un ospedale con una forte presenza sui social è probabilmente una struttura qualitativamente superiore. Negli Stati Uniti non sono pochi gli ospedali che hanno abbracciato i social media. Essere presenti sui social, d’altra parte, è sicuramente un modo per comunicare e farsi conoscere, in un mondo nel quale il 60% delle persone ricerca su Internet informazioni relative alla propria salute ed il 62% delle persone adulte utilizza regolarmente i social media.

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