Albergo diffuso, tra risorse materiali e immateriali da valorizzare e tramandare

<strong>Albergo diffuso</strong>, tra risorse materiali e immateriali da valorizzare e tramandare

Si è svolto presso il Centro Servizi Culturali di Ragusa il convegno su Albergo Diffuso in Sicilia “Dalla legge alla pratica:il turismo è cultura”, organizzato dal Comune di Ragusa. Dopo i saluti del sindaco Federico Piccitto, hanno relazionato i deputati regionali Claudia La Rocca e Giancarlo Cancelleri, e Marco Magrini (Slow Tourism), Ezio Occhipinti (Albergo Diffuso Scicli), Nino Sutera (Libera Università Rurale), Enrico Russino (Azienda “Gli Aromi”).

Albergo diffusoDopo numerosi rinvii e un nuovo passaggio in commissione, la legge sull‘Albergo è una realtà. Per la verità anche nelle altre legislature erano stati presentati diversi DDL, ma erano rimasti solo ed esclusivamente DDL.

L’isola fa registrare un altro primato: la prima legge di iniziativa parlamentare di questa legislatura e vede come prima firmataria Claudia La Rocca del gruppo parlamentare M5S

L’albergo diffuso è un nuovo modo di concepire l’ospitalità, complementare al turismo tradizionale, che rilancia la fruibilità dei centri storici delle città e dei paesi e pone le basi per nuova occupazione. La legge punta a dislocare gli alloggi per i turisti nelle abitazioni del centro storico e dei borghi marinari e rurali, garantendo a pochi metri da essi la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro)

“I vantaggi principali dell’albergo diffuso – ha affermato Claudia La Rocca – sono il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici per ricavarne degli alloggi per i turisti e l’argine allo spopolamento dei piccoli comuni, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali. La nascita degli alberghi diffusi punta inoltre a creare nuove opportunità occupazionali”.

“In un difficile momento storico come questo – continua La Rocca – è necessario dare un segnale di novità, di idee che guardino sia allo sviluppo, sia alla sostenibilità. Inoltre il nostro territorio deve puntare sul turismo per la sua rinascita. Come Movimento promuoviamo l’ospitalità diffusa, espressione del concetto di turismo sostenibile. L’iter di questa legge, proposto in maniera trasversale anche da altre forze politiche, dimostra che in parlamento si può lavorare bene su progetti che guardano il bene comune. Ha ricordato che negli ultimi 50 anni abbiamo quasi triplicato il consumo del suolo
Concludendo, ha citato Pasolini, parlando di “forma delle città” armonia fra le nostre abitazioni ed il paesaggio, della qualità della nostra vita.

“Questo – afferma il capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – è un provvedimento che favorisce la creazione dei posti di lavoro attraverso lo sviluppo del turismo e delle buone pratiche di decrescita. Servirà a far ripartire l’economia anche nelle piccole realtà che, grazie a questa legge, potranno dotarsi di veri e propri impianti di ricezione senza però dover spendere enormi capitali per la costruzione di mastodontici hotel, e senza far ricorso a nuova cementificazione a danno del territorio La ricchezza sta nei centri storici e riscoprirla e valorizzarla è un dovere di chi fa le leggi”.

Nel corso del suo intervento Nino Sutera Direttore della Lurss.Onlus ha affermato quando si parla di patrimonio territoriale, si intende un insieme di beni che costituiscono un “capitale fisso sociale” costruito da beni materiali paesaggi rurali, storici, immobili, città,ect. e risorse immateriali, sapienze e saperi ambientali, agroalimentari ed enogastronomiche, saperi costruttivi, artigiani, rurali, artistici, tecnici; modelli socioculturali.

“Il percorso di programmazione partecipata GeniusLoci, elaborato dalla Lurss.onlus, per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi – aggiunge Nino Sutera, mette a sistema l’azione consolidata del D.A. n. 77 del 26 luglio 2005, il Registro delle Eredità Immateriali (REI) e il Programma Regionale delle Eredità Immateriali, e l’azione innovativa per la valorizzazione e la promozione dell’identità e dell’unicità dei territori, attraverso la De.Co. (Denominazione Comunale) un atto politico, nelle prerogative del Sindaco.

La Sicilia è stata la prima Regione in Italia ad approvare ed istituire con il D.A. n. 77 del 26 luglio 2005, il Registro delle Eredità Immateriali (REI) e il Programma Regionale delle Eredità Immateriali. Secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003, le Eredità Immateriali (definite dall’UNESCO Intangible Cultural Heritage) Costituito da quattro Libri, ciascuno dei quali raccoglie una particolare Eredità Immateriale a seconda della sua natura: il Libro dei Saperi, il Libro delle Celebrazioni, il Libro delle Espressioni, il Libro dei Tesori Umani Viventi
Un percorso, GeniusLoci, che rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma è soprattutto un importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità locali.

I produttori agricoli e zootecnici ma anche i pescatori, custodiscono sapientemente un giacimento inesauribile della dieta mediterranea, costituiscono il collante tra i prodotti della terra e del mare e il territorio, rappresentano infatti gli ereditieri di un “savoirfaire” locale, portatori di valori specifici, artefici di una costruzione sociale e di una cooperazione che ha come risultato la qualificazione di un prodotto di cui i riferimenti sono l’identità del gusto. Elementi questi apprezzati da chi sceglie una vacanza diversa una vacanza negli alberghi diffusi e nei agriturismi, determinanti a qualificare il biglietto da visita del territorio, conclude Nino Sutera.

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