Slow Tech. Gli internauti celebrano la Giornata della lentezza

<strong>Slow Tech</strong>. Gli internauti celebrano la Giornata della lentezza

Last updated on Ottobre 2nd, 2012 at 12:28 pm

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Si sono fermati anche i social network che di immediatezza e rapidità hanno fatto la propria bandiera. La VI Giornata mondiale della lentezza – dedicata alla riflessione sui ritmi frenetici della società occidentale che creano danni tanto economici, quanto ambientali e sociali – è stata celebrata dagli utenti delle comunità virtuali più popolari. Gli internauti hanno rilanciato, facendolo proprio e rivisitandolo, il pensiero di Seneca che ispira l’iniziativa, un’occasione per pensare e valutare modelli alternativi al nostro: «Niente ci appartiene, solo il tempo è nostro».

Sin dalle prime ore del mattino, il motto rimbalza di bacheca in bacheca su Facebook, e su Twitter l’argomento fa notizia tutto giorno. Suggerimenti per rallentare, riflessioni su modelli culturali sostenibili, capovolgimenti di senso dei luoghi comuni sulla lentezza dei popoli del Sud del mondo, e perché no, del Sud del Paese. Almeno per un giorno, indolenza e pigrizia diventano pacatezza e tranquillità. Anche in città come Roma e Milano. Gli internauti fanno il passa parola degli eventi. Nella Capitale appuntamento per le mamme a Villa Borghese per fare yoga, a Milano spettacoli scontati al Teatro Franco Parenti per tutta la settimana. E ieri chi si è stato pizzicato a transitare troppo velocemente in zona piazza San Babila è stato fermato, «multato» ed intervistato da Bruno Contigiani, fondatore e presidente dell’associazione «Vivere con lentezza».
E’ lui che ha lanciato l’idea di una giornata ad hoc per celebrare ritmi più a misura d’uomo, e lo rivendica con legittimo orgoglio visto che l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche da metropoli caotiche come Londra o Tokyo. E ha trovato posto pure tra gli hashtag degli internauti statunitensi. L’invito a fermarsi è corale. Pedalare, leggere e mangiare a km 0 sono le attività più gettonate ad ogni latitudine. C’è chi si ripromette di prendere la bici per andare a lavoro, chi di immergersi in un bel libro. Altri promettono che non strombazzeranno all’auto che li precede al semaforo quando scatta il verde. Vanno molto anche le citazioni. «C’è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio», twittano in tanti riprendendo Milan Kundera. I nostalgici del «Piccolo Principe» ne ricordano il passaggio in cui dice: «Se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana».
Poetici e sentimentali, ma come sempre ironici, gli internauti non perdono la vena umoristica neanche stavolta. «Oggi giornata della lentezza. In Parlamento un giorno come tanti». «Spero che Trenitalia non aderisca alla giornata della lentezza». «Al controllo documenti a Linate hanno senz’altro deciso di celebrare la giornata della lentezza». Si lamentano alcuni. Altri colgono l’occasione per un folcloristico sfogo personale: «No, grazie che hai risposto al mio sms dopo dodici ore. Sarà la giornata della lentezza, ma tu mi hai fatto passare una nottata del cazzo». E c’è anche chi gongola perché Mediaset ha perso il suo dominio.com che, per una svista, è diventato di proprietà di un americano. «Nella giornata della lentezza Mediaset dà il meglio di sé e non aggiorna il dominio del suo sito. Ora è costretta a cambiare nome».

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