Spazi esterni della scuola Boccaccio a Menfi non puliti. Interviene “Idea Menfi”

Spazi esterni della scuola Boccaccio a Menfi non puliti. Interviene “Idea Menfi”

Tre classi della scuola elementare Boccaccio di Menfi non hanno potuto fare regolarmente il loro ingresso in classe a causa dei lavori di pulizia degli spazi esterni dell’edificio non completati.

Con le nuove disposizioni Covid, l’ingresso in aula dei piccoli alunni sarebbe dovuto avvenire da diverse entrate. Delle classi avrebbero dovuto raggiungere le aule entrando da un ingresso posteriore che non è stato possibile a causa di circa venti centimetri di aghi di pino lungo il percorso che ha sollevato le proteste dei genitori e la corsa ai ripari da parte del Comune di Menfi che soltanto stamattina ha avviato i lavori di pulizia dello spazio esterno all’istituto scolastico con i propri dipendenti provocando le lamentele dei genitori degli studenti.

La dirigente dell’Istituto scolastico, Mariangela Croce, è in attesa anche del completamento della realizzazione di un passerella che permetta il passaggio in sicurezza dall’ingresso posteriore che l’assessorato comunale dovrà realizzare nei prossimi giorni.

Nel frattempo -afferma la preside- stiamo valutando il regime dei lavori e l’ultimazione della pulizia oltre a rimodulare la possibilità di un ingresso a scaglioni temporali di dieci minuti di tutte e tre le classi dall’ingresso principale per poter assicurare un ritorno in classe in piena sicurezza.

Quello che è successo oggi è, per i Consiglieri Comunali del Gruppo “Idea Menfi”, sinonimo di “assenza di programmazione dell’Amministrazione Comunale rispetto a tematiche di primaria importanza, con un’inevitabile e inaspettato prolungamento del lockdown didattico. “

“Nell’esprimere solidarietà ad alunni, docenti e genitori, gli scriventi invitano l’Assessore a fare le sue opportune riflessioni, in quanto in ogni settore di sua competenza (turismo, sport, spettacolo, pubblica istruzione) emergono insufficienze che l’intera comunità menfitana non merita e non può ulteriormente sostenere.”

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