Servizio idrico, bagarre a Menfi sulla gestione dei contatori

Servizio idrico, bagarre a Menfi sulla gestione dei contatori

E’ bagarre a Menfi per l’interesse di un’impresa privata romana di voler gestire l’installazione dei contatori idrometrici su tutte le utenze col meccanismo del project financing.

Il tema della gestione del servizio idrico integrato a Menfi è tornato prepotentemente in auge. Minoranza politica e comitato civico “Acqua Pubblica Gestione Diretta” in queste ore, attraverso diversi comunicati stampa, stanno continuando a tenere alta l’attenzione sulla problematica della gestione del servizio idrico che nella città del vino è sempre stata comunale.

Il dibattito è nato a seguito di una deliberazione di Giunta Comunale (n. 176 del 13-11-2020) nella quale l’Amministrazione locale, in considerazione anche della necessaria sostituzione degli esistenti vecchi ed obsoleti contatori idrici, intendeva procedere all’installazione di nuovi contatori idrometrici su tutte le utenze. Per tale ragione ha deciso di valutare una manifestazione d’interesse per la presentazione di una proposta di Project Financing della società IDRICA S.R.L.

L’elemento che sta generando perplessità è che la fase valutativa avrebbe dovuto concludersi entro tre mesi dalla data di presentazione della proposta che è avvenuta in data 16.09.2020.

“Perché il Progetto presentato il 16 settembre non è stato rimandato al mittente subito?” chiede il comitato civico “Acqua Pubblica Gestione Diretta” all’Amministrazione Comunale.

L’assessore al ramo Ludovico Viviani, in risposta per mezzo stampa, smentisce categoricamente ogni intenzione di voler privatizzare anche in parte la gestione del servizio idrico comunale.

Ma il comitato civico controreplica chiedendo di poter prendere visione dell’atto che testimonia il fatto che l’Amministrazione Comunale ha archiviato definitivamente la valutazione della proposta della società di Roma.

La giunta Mauceri, che ha sempre detto di voler proseguire la linea politica percorsa dalle precedenti amministrazioni sta alimentando, con la presa d’atto di avvio della valutazione della proposta, lecite e legittime perplessità all’interno della comunità menfitana. Tra l’altro il Consiglio comunale nei mesi scorsi aveva approvato una delibera che all’unanimità ha confermato la volontà di continuare a gestire in house il servizio idrico.

Ma per chiarire ogni alone di sospetto, perchè non convocare un Consiglio Comunale in Sessione Straordinaria ed in adunanza aperta al pubblico (in modalità da remoto)?

Una piattaforma di videoconferenza come Zoom (https://zoom.us/) è in grado del resto di poter conferire parola ad un eventuale rappresentante del comitato civico.

Ormai è chiaro che il Comune di Menfi dovrà adeguarsi alla normativa che prevede che le tariffe sulle utenze idriche dovranno cominciare ad essere calcolate sulla base dei consumi effettivi (e non più con un calcolo “a forfait” come è stato fino ad oggi). Ad oggi però non è del tutto chiaro come l’Amministrazione locale intende raggiungere questo obiettivo.

 

Vito Clemente, consigliere di minoranza del Gruppo “Idea Menfi”.

 

Ludovico Viviani, Vice Sindaco ed Assessore all’Ambiente e Territorio, Trasporto e Viabilità, Affari Generali, Energie Rinnovabili, Servizi in Rete

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