Nuove Idee. Ridisegnare la politica dal basso con UnicaVox e i ToDo per le petizioni on line

<strong>Nuove Idee</strong>. Ridisegnare la politica dal basso con UnicaVox e i ToDo per le petizioni on line

Last updated on Ottobre 3rd, 2012 at 11:44 am

UnicaVox

Ridisegnare la politica dal basso, con le idee dei cittadini, le proposte della gente comune, l’intuito creativo degli internauti. Da oggi si può, con UnicaVox, la prima piattaforma internet in Italia pensata per promuovere la partecipazione diretta delle persone alla gestione della cosa pubblica.

Nato dall’idea di un gruppo di giovani imprenditori marchigiani, questo singolare social network, fornisce a ogni utente gli strumenti necessari a riscrivere la politica, attraverso le proposte di portata nazionale e locale (i “ToDo”), il confronto e le petizioni on-line.

«Proponi, condividi e sostieni nuove idee per l’Italia», recita lo slogan che campeggia sull’home page del sito in cui la navigazione può trasformarsi in un interessante esercizio di fantapolitica.

Oltre alla proposte, si possono indicare un premier, una squadra di governo ideale, le tre più alte cariche dello Stato, sostenere o creare il proprio partito o movimento. Non poteva mancare una indispensabile timeline che “fa molto social” in cui è possibile rispondere alla domanda “Cosa c’è di nuovo” e che è alimentata anche dalle conversazioni che si tengono all’interno dei to do stessi. Questi ultimi possono essere votati, condivisi e commentati dai partecipanti. Per essere pubblicati i to do devono necessariamente far riferimento ad una specifica area di discussione (ambiente, sviluppo, interni, esteri, etc). Il titolo del to do va espresso in 160 caratteri e la descrizione lascia spazio al proponente di descrivere le ragioni del suggerimento.

I to do in pratica costituiscono gli embrioni di idee che gli utenti sottopongono al vaglio anzitutto della comunità Unicavox, che potrà decidere se filtrare o promuovere la proposta al fine di concederle la possibilità di diventare vera e propria petizione digitale. I to do hanno infatti 15 giorni di tempo, da quando vengono pubblicati, per essere votati. Se l’indicazione riceverà un numero di consensi pari almeno ai 2/3 del totale dei votanti, verrà approvata e si trasformerà in petizione on line.

A pochi giorni dal lancio UnicaVox ha registrato più di 150 ToDO, di cui 30 sono già stati trasformati in petizioni online. Le aree d’intervento che hanno raccolto più ToDo sono quella dei trasporti ed quella economica, seguita dalle politiche interne e dallo sviluppo. Le petizioni più firmate riguardano invece il rimborso elettorale dei partiti e la standardizzazione della raccolta differenziata. Tra le proposte ancora ai voti, aumentare il numero delle aperture gratuite in musei e luoghi d’arte per favorire una maggiore conoscenza del patrimonio italiano, abolire le province, accorpare i comuni piccoli a quelli più grandi, incentivare il turismo rurale e le attività ricettive che puntano sul legame con il territorio, sulla tipicità e sull’impatto ambientale ridotto al minino.

Grazie alla sezione statistiche/sondaggi, UnicaVox si candida a diventare un luogo privilegiato per gli esponenti politici interessati ad avere un contatto diretto con il proprio elettorato o che desiderano tastare il polso dell’opinione pubblica in modo trasversale.

Scrivi un commento da Facebook

Lascia una risposta

Your email address will not be published.