La vergogna di avere abortito un bambino

<strong>La vergogna</strong> di avere abortito un bambino
La vergogna di avere abortito un bambino

In scatoloni di rifiuti speciali vengono gettati i bambini abortiti nei nostri ospedali in mezzo al cotone sporco e alle garze, è qui che finisce il nostro futuro perchè come diceva Giovanni Paolo II “Una nazione che uccide i propri figli è una nazione senza futuro”.

Anche Madre Teresa di Calcutta diceva “quando una Nazione distrugge le sue piccole vite che devono ancora nascere per il timore di non essere in grado di mantenerle ed educarle in salute, quella nazione sta vivendo la più grande povertà che possa esistere.”

In alcuni centri della Sicilia, i bambini vengono seppelliti anche se cercano di farlo nel nascondimento in quanto hanno la coscienza sporca per averli soppressi, in altri centri invece questi scatoloni vengono gettati nell’inceneritore.

Siamo chiamati ad affrontare una battaglia epocale nella difesa della vita dei nostri fratelli più piccoli e indifesi.

A tutti gli indifferenti, voglio ricordare il peggior momento della storia e cioè Auschwitz inizia quando si guarda a un ospedale dove si fanno gli aborti e si pensa “Tanto non sono ancora bambini, oppure a me non mi riguarda. Il peggior male dell’umanità è l’indifferenza. In fine sarei del parere di condannare con il carcere a vita tutti i sostenitori dell’aborto iniziando da Pannella e compari e comari, non dobbiamo mai dimenticare che nel 1974 venne scoperta a Roma una Clinica clandestina sistemata in una villa di Roma dove all’esterno cera l’insegna partito radicale, dove si sostenevano circa 100 aborti a settimana al costo di 150 mila lire così suddivisi: 100 per il medico e assistente che era un informatore scientifico e 50milalire andavano al partito radicale.

Che vergogna loro e chi li sostiene.

 

Francesco Sutera

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