Cas.. che Spending REGENERATION in Sicilia. A Trainiti lo stipendio di dirigente generale

<strong>Cas.. che Spending REGENERATION in Sicilia</strong>. A Trainiti lo stipendio di dirigente generale
Ing. Maurizio Trainiti
direttore del Consorzio autostrade siciliane (Cas)

Continuano le polemiche intorno alla Giunta Lombardo per l’esosa assunzione di un consulente esterno come direttore del Consorzio autostrade siciliane (Cas), che nonostante la giunta di governo, nell’agosto del 2011, avesse deliberato, nell’ambito del contenimento della spesa, che le «retribuzioni di dirigenti di istituti, aziende e consorzi sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale», spettasse un compenso «in misura pari alla retribuzione minima omnicomprensiva corrisposta ai dirigenti generali della Regione ridotta del 30%».

Il nuovo direttore tecnico del Consorzio autostrade siciliane (Cas), l’ingegnere Maurizio Trainiti, avrà lo stipendio equiparato a quello di dirigente generale della Regione.

E su questa base, il commissario del Cas, Anna Rosa Corsello, aveva proposto a Trainiti un contratto che prevedeva un compenso di 100 mila euro l’anno. Anche il dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Vincenzo Falgares, aveva sostenuto questa linea. Che, però, Trainiti ha messo in discussione, rilevando che una delibera di giunta non ha il potere di modificare quanto previsto dalla legge regionale n. 10 del 2000 e le disposizioni del contratto di lavoro. Rilievi ritenuti fondati dallo stesso commissario del Cas, ma non dal dipartimento delle Infrastrutture. Così la giunta nella seduta del 13 settembre ha deciso di riconoscere a Trainiti lo stesso trattamento economico dei dirigenti generali della Regione. Quindi, il nuovo direttore del Cas ha avuto quasi raddoppiato lo stipendio. In precedenza, analoghe deroghe erano state adottate per l’Irfis e la Serit.

«E’ una delle solite vergogne alla siciliana – hanno dichiarato Marcello Minio e Dario Matranga, segretari regionali del Cobas/Codir – evidentemente la spending review è solo per i fessi. Si continuano a spendere soldi pubblici per nominare esterni e per soddisfare qualche appetito politico». Il Cobas/Codir, che rappresenta il maggior numero di dipendenti regionali, inoltre, ha contestato il mancato atto d’interpello all’interno della stessa amministrazione, come prevede la legge nazionale per la nomina dei dirigenti generali per i quali si può fare ricorso all’esterno solo nel caso nessuno fra 1.880 dirigenti regionali abbia i necessari requisiti. Ma non sarebbe stato certamente a costo zero, come qualcuno ha sostenuto: al dirigente regionale di ruolo, oltre allo stipendio che già percepisce, va aggiunta l’indennità dirigenziale, circa 70 mila euro l’anno, per la durata del contratto. Il governo regionale, nel turbinio di dirigenti generali che si sono alternati alla guida della burocrazia, aveva stabilito di non stipulare contratti di durata superiore ai due anni, massimo tre. Quello di Trainiti avrà la durata di cinque anni.

Nessuno mette in discussione le capacità professionale dell’ingegnere Trainiti. «Io non ho asseverato nulla – ha chiarito il dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Vincenzo Falgares – perché è stata la Corsello a riformulare la proposta all’assessore-presidente. Per le nostre deduzioni, attendiamo la notifica del contratto proposto dal Cas».

Per il segretario regionale del Pd, Lupo, «è una vergognosa e scandalosa decisione della giunta di nominare un esterno a direttore del Cas e riconoscergli il contratto di dirigente generale, non tenendo conto di una delibera della stessa giunta dell’agosto del 2011, secondo cui bisognava applicare il tetto di 100 mila euro l’anno di retribuzione. E’ evidente – ha aggiunto – che questa decisione testimonia ancora una volta che si continua a lucrare consenso clientelare in campagna elettorale, speculando sui bisogni della gente».

«Pochi giorni e si pone finalmente fine a quel sistema di auto-celebrazione e figure – ha commentato Germana del Pdl – che cercano di occupare ruoli che vorrebbero garantire la continuità con un modus scellerato e ormai superato, quello del potere. Lombardo e le sue nomine, ultima in ordine di tempo quella ai vertici del Cas, rappresentano un fantasma che aleggia sulla politica in Sicilia».

Se la Regione avesse individuato un dirigente interno per il posto di direttore del Cas, la nomina sarebbe costata al costo del dirigente che già ci costa tanto.

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