Con Youngle sostegno in Rete per adolescenti gestito da ragazzi

<strong>Con Youngle</strong> sostegno in Rete per adolescenti gestito da ragazzi
Youngle: Un servizio gratuito di ascolto, aiuto e counseling on-line effettuato tramite i più comuni social network

Welcome to the Youngle! Youngle, è un mix fra young e jungle, ma anche la contrazione di “you in the jungle”. Il primo servizio pubblico gratuito di sostegno psicologico rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti. Un progetto del ministero della Salute e coordinato dalla Regione Toscana (coinvolte Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Puglia, Umbria, Liguria, Campania), rivolto ai giovani di tutto il territorio grazie alle possibilità offerte dalla Rete.

L’obiettivo principale è quello di offrire gratuitamente servizi di ascolto, aiuto e counseling on line agli adolescenti tramite la creazione di profili sui più comuni social network: Facebook, google+, Twitter.

Due sono le peculiarità che rendono Youngle un’idea innovativa e unica: il peer to peer, cioè il fatto che i protagonisti del dialogo con i ragazzi sono anch’essi ragazzi, appositamente formati, che parlano lo stesso linguaggio dei giovani e il fatto che accanto ai ragazzi, nell’équipe ci sono dei professionisti della rete dei servizi che intervengono sui casi più complessi. Youngle punta ad essere qualcosa di più di uno spazio di ascolto. Si propone come “zona di sopravvivenza”. Così, oltre ad offrire un luogo di espressione e confronto sui quesiti che spesso accompagnano la vita personale di ognuno (sessualità, alimentazione, affettività, scuola, consumo di sostanze e ogni argomento che un ragazzo abbia desiderio di condividere), prevede tre livelli di counseling: via chat, o mail o telefono. Tutti anonimi e gratuiti. Si può comunicare con il team dei peer attraverso una chat line, un servizio email o un telefono amico via Skype, oltre a disporre di una pagina Facebook continuamente aggiornata su spazi, eventi, feste, promozioni.

Il servizio offre all’adolescente anche un livello di approfondimento ulteriore, sempre via mail o linea telefonica dedicata, da parte degli stessi operatori che hanno formato i peer.

Scrivi un commento da Facebook

Lascia una risposta

Your email address will not be published.