Sciacca. Marinello (Pdl) scrive all’Asp: “Sull’ospedale, lacune da eliminare”.

<strong>Sciacca</strong>. Marinello (Pdl) scrive all’Asp: “Sull’ospedale, lacune da eliminare”.

Last updated on Ottobre 2nd, 2012 at 10:32 am

Ospedale Giovanni Paolo II

I vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono ancora una volta alle prese con sollecitazioni che arrivano dal versante saccense per rafforzare i servizi dell’ospedale Giovanni Paolo II di contrada Seniazza.

Oggi è il deputato nazionale del Popolo delle libertà Giuseppe Marinello a riaccendere i riflettori su alcune delle criticità presenti nel nosocomio saccense, manifestando una certa preoccupazione per i riflessi negativi che alcune carenze hanno per la vasta utenza che fa riferimento alla struttura sanitaria saccense.

Marinello, che è medico e conosce al meglio i servizi erogati al Giovanni Paolo II, pone l’attenzione, oltre che sulle questioni ormai note del sovraffollamento dell’area di emergenza, sulla carenza di posti letto, specie in medicina interna, che provoca un disagio notevole per i pazienti, costretti a sostare nei locali del pronto soccorso in condizioni di assoluta precarietà, talvolta anche per giorni prima di ottenere il ricovero.
«Ho constatato personalmente il problema – scrive il parlamentare in una lettera trasmessa al commissario straordinario Salvatore Messina – credo si vada oltre il normale ritardo che si registra nei pronto soccorso».
Il deputato parla anche dell’ortopedia, un altro settore che ultimamente è stato trascurato, ma che vive da tanti mesi carenze di personale medico: «In ortopedia – scrive – ci sono problemi di dimensione preoccupante: i due medici che sono andati in pensione, circa sei mesi fa, non sono mai stati sostituiti e, conseguentemente, i colleghi di tale reparto sono costretti a turni massacranti. Colgo anche l’occasione – aggiunge – per rappresentare le condizioni particolarmente critiche del reparto di cardiologia da mesi, per la ristrutturazione in corso dei locali dell’Utic, soggetto ad un sovraccarico che ne rende estremamente gravosa la gestione. Potrei continuare con ulteriori motivi di preoccupazione – conclude la lettera – ma credo basti quanto esposto per stimolare la sua attenzione. Sarà mia cura, unitamente ad altri colleghi parlamentari, nazionali e regionali, intensificare le visite delle strutture ospedaliere della nostra provincia al fine di segnalare ulteriori problematiche».

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