Infrastrutture Sicilia.Tra un anno partono i cantieri per la Ragusa-Catania

<strong>Infrastrutture Sicilia</strong>.Tra un anno partono i cantieri per la Ragusa-Catania

Last updated on Ottobre 1st, 2012 at 04:33 pm

Infrastrutture Sicilia

Via libera al progetto della nuova superstrada Ragusa-Catania: buono il primo, rimasto anche l’unico. Così ieri l’Anas ha aggiudicato la gara per la realizzazione dell’autostrada che prevede una spesa di 815 milioni 374 mila e che dovrà essere realizzata entro 42 mesi dalla presentazione del progetto esecutivo. Ieri a mezzogiorno scadeva il termine per la presentazione delle offerte da parte delle due imprese che avevano partecipato al bando di gara, oltre al promotore finanziario; ma alla scadenza dei termini, fissato alle 12, non è pervenuta alcuna offerta oltre quella del promotore finanziario composto dal pool di imprese costituito da Silec, Egis, Mec, Tecnis e Maltauro. Insomma Impregilo e il gruppo Toto erano scesi in campo nel maggio dello scorso anno, un’ora prima che scadessero i termini per la presentazione del bando di gara e si erano iscritti alla corsa per realizzare questa nuova arteria, ma al momento di presentare i loro progetti, che l’Anas avrebbe dovuto comparare, hanno fatto un passo indietro.

Il risultato è che l’Anas ieri ha dato il via libera al gruppo promotore del progetto di finanza che adesso avrà un mese di tempo per la firma della convenzione e un anno per la presentazione del progetto definitivo. La questione dei tempi è quella che il comitato per la Ragusa-Catania, presieduto dal presidente della Provincia iblea, Franco Antoci, intende affrontare al più presto con i vertici del gruppo che si è aggiudicato l’appalto.
«Intanto – dice Antoci – non possiamo che essere felici perché abbiamo superato l’ultimo ostacolo che, sotto forma della possibilità di un’altra gara e un altro confronto tra progetti e offerte, avrebbe fatto passare altro tempo. Adesso siamo più vicini davvero all’ora in cui potremo vedere mettere la prima pietra su un’opera che l’intero distretto dell’Isola aspetta da decenni».

E altrettanto contento è il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, che addirittura nel settembre del 2006, ricorda oggi, ebbe l’intuizione di parlare di un progetto di finanza per uscire dalla paralisi di soldi che non c’erano o che non bastavano: «E grazie al project financing – dice Dipasquale – è arrivata la forte spinta anche a trovare i fondi pubblici, accanto al 50% dei privati. E con la realizzazione di questa strada in qualche anno si avrà un valore aggiunto per tutto il territorio. Non solo per quello del Ragusano».

Quattro anni di lavori, l’ipotesi, che fa brillare giustamente gli occhi ai sindacati, ma anche all’intero tessuto economico che sta tra le due province interessate, di occupazione per 2000 persone, ma soprattutto una svolta per la mobilità di un’area che dovrebbe conoscere il rilancio dell’agricoltura, con un export facilitato con il trasporto su gomma, ma anche la possibilità di raggiungere più facilmente le località turistiche che rappresentano una delle ricchezze dell’intero territorio. E qui bisognerà presto anche definire il progetto della bretella che dovrebbe collegare la nuova strada all’aeroporto di Comiso, per cui la Provincia aveva già stanziato una somma, ma che bisogna implementare e portare anche qui a finanziamento totale e progetto.
Per il progetto della Ragusa-Catania, un po’ di tempo ancora passerà da quando, entro un mese, il gruppo che si è aggiudicato i lavori firmerà la convenzione, al via ai lavori. Il progetto che Silec, Egis, Mec, Tecnis e Maltauro hanno presentato è molto di più di un preliminare. Esistono, però, tempi tecnici, tanto è vero che l’Anas ha fissato in un anno il limite per la presentazione del progetto finale. Si dovrà procedere, infatti, con gli espropri, mentre si dovranno rifinire alcuni particolari dell’attuale progetto che andrà sviluppato per essere successivamente validato. Quindi si passerà al progetto esecutivo che dovrà ricevere, come ultimo atto il parere finale integrato di una serie di enti e soggetti. Dopo di che, e dovrebbe essere passato l’anno, appunto, che l’Anas ha ipotizzato, saremo alla fase della cantierizzazione, dunque all’anticamera della posa della prima pietra. Per lavori che si svilupperanno per 68 km, con la realizzazione di quattro corsie di marcia larghe 3,75 ciascuna con spartitraffico centrale di 2,5 metri e corsie laterali, gallerie lunghe 3.450 metri (2.750 metri in gallerie naturali e 700 metri di gallerie artificiali), ponti e viadotti per complessivi 4.100 metri. La durata della concessione dovrebbe essere di 40 anni.

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