Pistorio pronto a passare con D’Alia. Si sfalda il partito dei “lombardiani”

<strong>Pistorio pronto a passare con D’Alia</strong>. Si sfalda il partito dei “lombardiani”

Il nuovo governo della Regione, presieduto da Crocetta, deve ancora mettersi all’opera e già si pensa alla prossima tornata elettorale. Entro la fine di questa settimana, il premier, Monti, salirà al Quirinale per ufficializzare le già annunciate dimissioni del suo governo che avranno come conseguenza lo scioglimento anticipato, sia pure di poche settimane, del Parlamento.

Giovanni Pistorio

Dopo le lacerazioni seguite alle regionali dello scorso 28 ottobre, sono diversi i politici siciliani alla ricerca di una nuova collocazione. In questi giorni si parla parecchio di un possibile avvicinamento del senatore Pistorio all’Udc.

L’interessato sul tema, però, è molto abbottonato: «Né confermo, né smentisco». Sarà stata una semplice coincidenza, ma l’ex-segretario del Pds-Mpa, ieri era insieme con Leanza, l’altro ex-braccio destro di Lombardo, rieletto all’Ars sotto le insegne dello Scudo crociato di D’Alia e fresco di nomina a capogruppo a Sala d’Ercole. Un altro ex dell’Mpa, Lo Monte, ma prima delle regionali, aveva aderito all’Idv dopo avere «divorziato» da Lombardo.

Ieri, a Roma, si riunisce la direzione nazionale del Pd per stabilire le regole delle primarie per la scelta dei candidati alla Camera e al Senato; dovrebbero essere decise anche alcune deroghe per coloro che hanno già quindici anni di attività parlamentare alle spalle. I casi più delicati sono quelli che riguardano il capogruppo al Senato, Finocchiaro, e il componente la Commissione parlamentare antimafia, Lumia. Per Finocchiaro la conferma sembra scontata. Analogo orientamento ci sarebbe nei confronti di Lumia che, così facendo, verrebbe sottratto al movimento «Il megafono» a cui ha dato vita Crocetta, forte del 6% di consensi ottenuti alle elezioni regionali. Un peso politico-elettorale che, negli ultimi tempi, ha creato più di uno screzio tra il presidente della Regione e il segretario del Pd, Lupo, e che ha avuto dirette ripercussioni a Sala d’Ercole al momento di votare l’ufficio di presidenza dell’Ars che ha visto il ritorno in massa dei franchi tiratori.

Anche nel centrodestra le acque sono piuttosto agitate. L’ala degli ex An che fa capo a La Russa e a Gasparri (quest’ultimo potrebbe ritirarsi dalla vita politica), nelle prossime ore potrebbe ufficializzare il distacco dal Pdl per dare vita a un nuovo partito («Centrodestra nazionale») nel caso in cui Berlusconi e Alfano decidessero di esumare Forza Italia. Coordinatore regionale di «Centrodestra nazionale» sarebbe il sindaco di Catania, Stancanelli. Un partito che, come dice il suo stesso nome, rimarrebbe nell’ambito del centrodestra, ma solo se candidato premier sarà Berlusconi o Alfano. Totale la chiusura nei confronti di Monti. Lillo Miceli Lasicilia

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