Sonia Alfano: “temiamo l’apertura di una nuova guerra di mafia a Barcellona Pozzo di Gotto”

<strong>Sonia Alfano</strong>: “temiamo l’apertura di una nuova guerra di mafia a Barcellona Pozzo di Gotto”

Il nostro obiettivo oggi non e’ solo quello di fare analisi. Ma e’ quello di fare emergere dei punti di strategia in un momento tanto particolare per Barcellona Pozzo di Gotto, in cui temiamo l’apertura di una nuova guerra di mafia. Abbiamo la possibilita’ di dare delle risposte ai cittadini barcellonesi, che rischiano ancora una volta di vedere compromessa la loro sicurezza e la loro tranquillità. Ringrazio in modo speciale Ilya Politkovsky, figlio della giornalista Anna Politkovskaya, arrivato qui dalla Russia. Io e lui, figli di due giornalisti a cui e’ stata chiusa la bocca, ma fino a un certo punto.

Sonia Alfano
Presidente della Commissione Antimafia Europea

“Questo ventennale arriva in un momento molto particolare per Barcellona Pozzo di Gotto. Mio padre, Beppe Alfano, e’ nato qui, e’ stato ucciso qui e mi auguro che la giornata di oggi e quella di domani possano contribuire a creare la svolta che questa citta’ merita”.

Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, e figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso dalla mafia l’8 gennaio del 1993, ha aperto al Palacultura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) i lavori del workshop sul tema: “Il contrasto alle mafie in Europa: esperienze a confronto”.

E’ con enorme emozione che ringrazio tutte le istituzioni locali, italiane, europee ed internazionali che sono qui oggi, non solo per ricordare una vittima innocente della mafia, ma anche per contribuire al confronto investigativo ed internazionale sul contrasto alle mafie. E’ la prima volta che la Sicilia vede riunite tutte insieme le più importanti autorita’ internazionali che combattono ogni giorno contro la criminalita’ organizzata. Ma soprattutto lasciatemi ringraziare il sindaco e i cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto, che hanno accolto con entusiasmo la presenza delle forze di polizia. La loro presenza qui, adesso, e’ di grande conforto.

 

Scrivi un commento da Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *