Mazzarino. La cubbaita torna protagonista alla festa della Patrona

Mazzarino. La cubbaita torna protagonista alla festa della Patrona

Last updated on Gennaio 11th, 2013 at 07:34 pm

Cubbaita

Ci sono volute più di dieci ore per comporre l’immagine di una mega “Sicilia di mandorle” alla festa della “cubbaita” a Mazzarino. La città, che nel 2011 è stata iscritta nel “Guinness world record” col torrone più lungo al mondo da 695 metri, per il terzo anno consecutivo ospita le celebrazioni della frutta secca dell’agroalimentare siciliano.

Il profumo inebriante della mandorla sul fuoco mescolata allo zucchero ha attratto numerosi visitatori che hanno fatto il giro della “Trinacria a base di ciancianeddi d’oru” (così sono chiamate in gergo le mandorle mazzarinesi) per osservare da vicino l’abile lavoro realizzato da decine di torronari e pasticceri coordinati dal prof. Salvatore Farina (presidente dell’associazione Duciezio che ha sede a Caltanissetta e che riunisce 55 artigiani del dolce della Sicilia).

L’opera completa circondata dal mare ha occupato una superficie di 150 metri quadrati sul sagrato della basilica “Madonna del Mazzaro”. La base di mandorle (600 kg) e zucchero (500 kg) collocata con cura sul sagrato è stata poi arricchita da granelli di pistacchio a formare il verde della natura e zucchero roccia per le parti costiere e montuose con l’aggiunta dell’Etna incandescente e del castello “U cannuni”, simbolo di Mazzarino, realizzato da Vincenzo Cinardo.
Parole di elogio per l’evento oltre che dal sindaco Vincenzo D’Asaro sono state espresse da diverse personalità del panorama dolciario siciliano che hanno partecipato all’evento tra cui Giuseppe Condorelli per la fondazione “Cavaliere Francesco Condorelli”.

“Questa zona della Sicilia – ha detto il discendente della celebre famiglia – è la culla della mandorla siciliana. A Mazzarino e dintorni si produce una mandorla di qualità, ideale per gli impieghi che si fanno nella cucina e nella cosmetica. Questo territorio è da sempre vocato alla coltivazione del mandorlo e l’iniziativa di stasera deve servire ad accrescere e promuovere le potenzialità di questo prodotto”.

“Innanzitutto – ha aggiunto don Carmelo Bilardo, promotore dell’evento – ringrazio il maestro Nicola Fiasconaro che anche se non è potuto essere presente oggi perché fuori dalla Sicilia, mi telefona per sapere come sta andando l’organizzazione. La presenza qui oggi del dott. Condorelli, del prof. Farina, degli imprenditori Di Noto e Bongiovanni testimonia l’attenzione che c’è verso questo prodotto. Anche gli spagnoli apprezzano la nostra mandorla, un imprenditore della Spagna in visita presso l’azienda di Bongiovanni ha confermato le potenzialità della nostra mandorla”.
Ecco i nomi dei “turrunari” all’opera: da Canicattì Antonio e Rosario Caico, Vincenzo Carusotto, Nistor Costantin, Salvatore Di Rosa, Antonino e Salvatore Li Calzi. Da Barrafranca Vincenzo Calabrese. Da Mazzarino i fratelli Ludovico e Vincenzo Cinardo e Salvatore Terranova. Da Caltanissetta Michele Colasberna, Claudio, Gianfranco e Sandro Nitro, Nicola Consiglio, Lillo De Fraia. L’organizzazione ringrazia inoltre il Comune di Mazzarino per il patrocinio, il dott. Paolo Bognanni, Pierangelo Mancuso, le confraternite “Figli di Maria”, “Signore dell’olmo” e “San Domenico”, la Pro loco, Maria Alessi di Caltanissetta, la signora Concetta Ridolfo, i signori Gabriele Desimone e Giancarlo Bongiovanni e le imprese edili che hanno costruito la struttura. Durante la serata è stato anche ricordato il pasticcere mazzarinese Salvatore Di Natale, scomparso di recente.

«E’ una bellissima serata – ha detto il prof. Farina – la manifestazione può crescere con dei rinforzi culturali (percorsi a tema, concorsi, laboratori) che sono fondamentali per affermare “Mazzarino città del torrone”. Le note della pasticceria siciliana sono la mandorla, il pistacchio, il miele e la ricotta, e con questi ingredienti si possono comporre tante sinfonie e Mazzarino dimostra di saper dare un grande contributo a questo patrimonio di dolci note».

 

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