Sambuca di Sicilia. Allarme carbonchio, un allevamento è sotto controllo

<strong>Sambuca di Sicilia</strong>. Allarme carbonchio, un allevamento è sotto controllo

Last updated on Ottobre 2nd, 2012 at 11:41 am

Allevamento di Sambuca di Sicilia

C’è un nuovo caso di carbonchio ematico in un allevamento di Sambuca. A tre anni di distanza dall’ultimo ondata dell’infezione batterica con ben nove casi nel territorio a cavallo tra Sambuca e Caltabellotta e uno anche a Sciacca è scattato di nuovo l’allarme. Due bovini, in un allevamento che dispone di 38 capi, sono morti ed è scattata una task force di veterinari messa in campo dall’Asp di Agrigento per avviare la vaccinazione di oltre ottomila capi in tutta la zona a rischio, quella limitrofa al focolaio. Saranno vaccinati anche ovini, caprini ed equini. L’infezione batterica può essere trasmessa anche all’uomo e nel Belice, nel 2009, il titolare di uno degli allevamenti è finito in ospedale, ma , dopo qualche giorno di ricovero, si è ripreso ed è stato dimesso.

Il contagio all’uomo avviene attraverso il contatto con il sangue dell’animale. Nessun problema per il consumo delle carni, sottolineano, comunque, gli esperti con a capo il dirigente del distretto veterinario di Sciacca, Natalia Sciortino. “La malattia deriva dal terreno ed è presente da molto tempo, direi da decenni, in alcuni territori del nostro distretto -afferma il dirigente- ma si tratta di zone ed aziende sottoposte a vaccinazione già da tre anni. Questi due animali per la particolare età erano ancora sprovvisti dell’immunità vaccinale”. La conferma che il decesso dei due animali è stato determinato dal carbonchio ematico è arrivata dalle analisi effettuate presso l’istituto Zooprofilattico di Palermo. Natalia Sciortino ha programmato la vaccinazione di tutti gli animali recettivi alla malattia presenti negli allevamenti della zona a rischio di infezione che sono 2031 bovini, 6143 ovini, 316 caprini e 79 equini. L’azienda nella quale si è registrato il decesso dei due capi sottoposta a vincolo sanitario. Nella zona è scattato il controllo della movimentazione degli animali da e per gli allevamenti. Natalia Sciortino sottolinea che la situazione è sotto controllo, esclude che possano esserci rischi anche per l’uomo ed auspica che non ci sia un minor consumo di carni perchè, spiega, i controlli sono particolarmente efficaci.

“Al macello – dice- gli animali arrivano e vengono subito visitati. Una nuova visita avviene durante la macellazione e tutti gli organi più importanti vengono sottoposti a controllo. Dunque, non c’è alcun pericolo per gli utenti – conclude il dirigente del distretto veterinario – che possono continuare a cibarsi tranquillamente di carni”. Per avviare la vaccinazione il distretto veterinario di Sciacca impiegherà scorte giacenti, residue della campagna dello scorso anno. Intanto, arriveranno le altre.

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