In Sicilia 800 morti all’anno per inquinamento

In Sicilia <strong>800 morti all’anno per inquinamento</strong>

L’Isola di mare e di luce rischia di perdere il suo splendore a causa dell’assenza di efficaci politiche ambientali. Sotto la lente di ingrandimento di esperti e studiosi zone della Sicilia dove l’oscurità è rappresentata dalla presenza di un maggiore allarme sanitario e ambientale.

Convegno a Palermo sull'allarme sanitario e ambientale
Convegno a Palermo sull’allarme sanitario e ambientale

Si tratta delle aree a ridosso di impianti petrolchimici come Augusta-Priolo-Melilli, Gela e Milazzo dove vi è un’alta diffusione di malattie dell’apparato respiratorio, di tumori e una presenza consistente di nati con malformazioni.

A queste si aggiunge la città di Biancavilla costruita in parte con fluoro-edenite, materiale simile all’amianto, proveniente dalla cava del monte Calvario. Il triste elenco di territori contaminati continua con la zona del Belìce che, oltre a piangere la lenta dismissione dell’amianto utilizzato per costruire le baracche dopo il sisma del 1968, rischia di essere invaso dal petrolio a causa delle paventate trivellazioni.

Nella lista anche l’area di Niscemi, dove le onde elettromagnetiche del Muos potrebbero colpire il territorio. Poi, tutte le zone vicine a discariche al collasso che non garantiscono sicurezza e in aggiunta l’aria irrespirabile dei grandi centri urbani sommersi dallo smog.

In Sicilia infatti muoiono 800 persone all’anno a causa di inquinamento urbano e 8mila sono colpite da malattie polmonari e cardiovascolari.

Questi alcuni dei dati analizzati ieri in un incontro organizzato dall’Ail a Palermo all’ospedale Cervello in cui esperti e studiosi si sono confrontati sul tema della “Cancerogenesi ambientale e aree a rischio”.

Si è discusso dello studio “Sentieri” che, finanziato dal ministero della Salute, ha evidenziato un aumento di mortalità dei residenti in prossimità di grandi centri industriali. «Bisogna mettere a riparo l’Isola – ha detto Aurelio Angelini, sociologo dell’Ambiente – da opere che mettono a serio rischio la salute dei cittadini e per questo bisogna attuare efficaci politiche ambientali». Onorio Abruzzo Lasicilia

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