I seggi siciliani decisivi per il Senato e il Pd aggrega i delusi di Gs e di Fli

<strong>I seggi siciliani decisivi per il Senato</strong> e il Pd aggrega i delusi di Gs e di Fli

La lotta è per vincere il premio di maggioranza al Senato. I 14 seggi su 25 assegnati alla Sicilia, che si aggiudica chi prende più voti, secondo gli ultimi sondaggi, sarebbero decisivi per fare pendere l’ago della bilancia verso il centrodestra o il centrosinistra.

Elezioni Regione Siciliana copia
Elezioni Regione Siciliana

Lo scarto tra le due coalizioni che si contendono la guida del Paese sarebbe minimo nell’Isola. E se Berlusconi ha riportato nel suo ambito Lombardo e Miccichè, i dirigenti del Pd non stanno a guardare. Viene segnalato, infatti, un iperattivismo del segretario regionale, Lupo, impegnato a far transitare nell’area di centrosinistra i voti dei delusi di Gs e Fli.

Intanto, anche l’ex-deputato regionale ed ex-assessore, Gentile, deluso dalla formazione delle liste, ha deciso di abbandonare Futuro e Libertà, insieme con consiglieri comunali, amministratori locali e dirigenti dell’Agrigentino che si riconoscono nelle sue posizioni.

Una decisione che arriva a poche ore dalla presa di distanza dal partito di Fini dell’ex-capogruppo di Fli all’Ars, il trapanese Marrocco. Entrambi potrebbero confluire nello stesso movimento autonomista la cui nascita sarà ufficializzata nei prossimi giorni.

«Siamo usciti dal Pdl seguendo il progetto politico di Fli – ha detto Gentile – perché lo ritenevamo un partito accentratore e padronale. Purtroppo, abbiamo constatato che, malgrado le buone intenzioni e le enunciazioni di principio, anche in Fli i metodi e le strategie adottate non hanno tenuto conto dei valori portanti a cui si sarebbe dovuto fare riferimento. Alle regionali dello scorso ottobre, la lista di Fli ad Agrigento ottenne la più alta percentuale di voti in Sicilia e in Italia. Un dato che avrebbe dovuto avere un giusto riconoscimento da parte del vertice del partito, cosa che invece non c’è stata. Per questi motivi abbiamo deciso di uscire da Fli, un soggetto politico che ha perpetuato quella negativa tradizione di stampo feudale che avevamo criticato in altre forze politiche».

Per il segretario regionale di Fli, Briguglio, «in tutti i partiti a ridosso delle elezioni nascono questioni personali per mancate candidature o mancate posizioni in testa alle liste».

Il movimento autonomista del quale parla Gentile non sarà neutro rispetto alle politiche del 24-25 febbraio. Con chi si schiererà? «Sarà la base a decidere quale schieramento sostenere», ha sottolineato Gentile. Scontato che non sarà dato sostegno alla coalizione che sostiene Monti, rimangono due opzioni: appoggiare il centrosinistra o il centrodestra. «Non siamo interessati a fare un percorso inverso – rileva Gentile – iniziato prima col Pdl-Sicilia e continuato con Fli. Ci sono tante ipotesi in ballo, decideremo nei prossimi giorni».

L’ex presidente della Regione, Lombardo, ha definito «autonomisti dell’ultima ora» quanti annunciano la nascita di nuovi movimenti sicilianisti con lo scopo solo di portare voti al mulino del Pd.

Ieri, l’ex deputato regionale di Gs, Mineo, nel corso di conferenza stampa ha ufficiliazzato il divorzio da Miccichè, ed inoltre ha annunciato il suo impegno a non far vincere al centrodestra il premio di maggioranza.

Lo stesso ha dichiarato  “siamo sicuri che Grande Sud e Micciché faranno flop alle prossime elezioni. In altri termini: faranno una grande ‘malafiura”.

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