Business finanziario. Meglio una grande coalizione per gli analisti finanziari

<strong>Business finanziario</strong>. Meglio una grande coalizione per gli analisti finanziari

Una grande coalizione fra Pd, Pdl e partiti di centro per evitare i pericoli dell’instabilita’ politica e attuare le riforme piu’ urgenti. E tornare al voto, con una nuova legge elettorale, entro l’inizio del prossimo anno. Questa la soluzione piu’ gradita ai mercati finanziari secondo alcune grandi banche d’affari, che si interrogano sull’esito del voto politico in Italia.

mario_draghiPer Barclays “l’Italia non puo’ rischiare di rimanere intrappolata troppo a lungo in una impasse politica”. Se una condizione di instabilita’ politica dovesse continuare troppo a lungo, avverte il colosso inglese, per il Paese “aumenterebbe la possibilita’ di dover fare ricorso a una linea di credito preventiva”, misura che aprirebbe la strada al programma salva-Stati europeo.

Per Barclays una delle soluzioni piu’ gradite ai mercati finanziari sarebbe la formazione di una grande coalizione. “Pd, Pdl e partiti di centro -scrivono gli analisti del gruppo inglese in un report all’indomani del voto in Italia- dovrebbero formare una grande coalizione e sostenere un governo temporaneo”, la cui priorita’ “dovrebbe essere la riforma della legge elettorale”. In questo scenario “le prossime elezioni potrebbero tenersi entro la fine dell’anno o all’inizio del prossimo”.

Anche per il Credit Suisse “dovrebbe essere tentata una grande coalizione, che includa il centrodestra o almeno alcuni suoi partiti. Questa sarebbe, sotto certe condizioni, l’opzione preferita dai mercati, almeno in questo momento, anche se riteniamo che probabilmente non sara’ una coalizione duratura”

Per gli analisti di Barclays se un’alleanza fra Pd, Sel e Movimento 5 Stelle “potrebbe essere una buona soluzione nel breve termine”, sul medio periodo “non sarebbe lo scenario migliore” a causa delle incognite “sulla possibilita’ di trovare convergenze sulle principali riforme strutturali per rilanciare la competitivita’ italiana”. Infine nuove elezioni entro l’inizio di giugno sono per la banca d’affari inglese lo scenario “meno favorito”.

Per il gruppo svizzero “l’incertezza dovrebbe prevalere, almeno nel breve termine”. I mercati “sono preoccupati che non si possa formare un governo stabile e queste incertezze potrebbero continuare nelle prossime settimane. Il nuovo parlamento non dovrebbe riunirsi formalmente prima di meta’ marzo e alcuni politici italiani -sottolinea il Credit Suisse nel suo report- suggeriscono gia’ la possibilita’ di tenere una nuova tornata elettorale”.

E se il primo effetto e’ stata l’impennata dei rendimenti dei titoli di Stato italiani lungo tutto l’arco delle scadenze, molti investitori, sottolineano gli analisti di Barclays, sceglieranno un approccio attendista, aspettando di vedere le evoluzioni del quadro politico.

 

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