“Vorianova”: Soavi atmosfere mediterranee

<strong>“Vorianova”</strong>: Soavi atmosfere mediterranee

Last updated on Marzo 21st, 2013 at 08:52 am

Suoni e poesie si intrecciano in atmosfere mediterranee che soffiano nelle strade e nei paesaggi delle Madonie. E’ il canto dei “Vorianova“.

Vorianova
Vorianova – La band di Isnello presenta il progetto discografico «Cuntu di Ventu»

Un dolce respiro che parte da Isnello e poi sfocia nel mare. Biagio Di Gesaro, voce, Luca Di Martino, chitarre, Alessandra Macellaro La Franca, pianoforte e Fabrizio Pezzino, percussioni, sono i componenti di una formazione musicale che intende valorizzare la canzone d’autore dialettale attraverso un buon progetto discografico dal titolo “Cuntu di Ventu” realizzato negli studi della “Manzarda Recorda Tm” di Melchiorre Titone.

Le sonorità dei “Vorianova” nascono in un piccolo centro madonita, dove la sera arriva un leggero venticello chiamato “Vòria”.

«Ci piace pensare – scrivono i componenti della band – che questo vento porti con sé tante storie, ogni giorno nuove, e ne porti via delle altre…chissà dove… e ogni volta che arriva prende la forma e l’aspetto di chi ha incontrato nel suo viaggio …. ecco così che anche noi, attraverso la musica, vogliamo affidare al vento le nostre canzoni e raccontare così le storie della vita con i colori del volo».

La canzone d’autore dialettale siciliana è la caratteristica del progetto musicale dei “Vorianova”, una canzone che trova identità ed equilibrio in un genere nuovo privo di contaminazioni ed influenze popolari tradizionali. I “Vorianova” hanno un forte desiderio di raccontare, attraverso canzoni, un’attuale Sicilia che trova spazio nelle loro anime. Armonie e sonorità create per trasmettere una sicilianità colorita e mediterranea, usando il dialetto come necessità, spontaneità, immediatezza. I testi e le musiche della band di Isnello, parlano dei loro sogni, dei loro più autentici sentimenti, della loro terra, della preoccupante frenesia della vita moderna, accostando felicemente la dimensione locale a quella globale. Non è un caso né una moda se decidono di usare il dialetto della loro terra nei testi delle loro canzoni.

La loro parlata, per alcune particolarità di pronuncia che la rendono più vicino all’italiano, si presenta con caratteristiche simili a quelle di una “koiné” dialettale. Onorio Abruzzo lasicilia

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