Riforma delle Province: Entro il 27 marzo il via ai Consorzi dei comuni

<strong>Riforma delle Province</strong>: Entro il 27 marzo il via ai Consorzi dei comuni

Forzese: «temo imboscate».
Crocetta: «Spero non si chieda il voto segreto».

Chiusa la discussione generale, l’Ars ha votato il passaggio all’esame dell’articolato del ddl per l’istituzione dei liberi consorzi comunali e il rinvio delle elezioni provinciali. Ma è una corsa contro il tempo. La promulgazione dovrà avvenire entro il 27 marzo. Altrimenti si va alle elezioni provinciali.

Rosario Crocetta
Rosario Crocetta

I termini per la presentazione degli emendamenti scadono oggi pomeriggio, la commissione li esaminerà lunedì, l’Aula tornerà a riunirsi martedì. È, quindi, una corsa contro il tempo, come si evince dalle preoccupazioni manifestate dal presidente della Commissione Marco Forzese e dal governatore Crocetta in Aula. Tanto più se saranno presentati centinaia o migliaia di emendamenti.

Il quadro tracciato da Forzese, anche in qualità di presidente della commissione, sembra riflettere lo stato di un cammino difficile con imprevedibili colpi di scena. Forzese: «Il testo proposto dal governo ha bisogno di miglioramenti. Non a caso, nel mio incontro con il Commissario dello Stato, avevo affrontato il tema della costituzionalità della legge che abolisce le Province. Temo che il gioco dell’oca che ha riportato il vecchio testo alla partenza dell’Aula possa trovare sul percorso migliaia di emendamenti contro i 194 su cui si poteva ragionare serenamente, soprattutto perché intervenivano su un testo che rinviava il turno elettorale e prevedeva la disciplina dei nuovi consorzi di comuni dopo un periodo di commissariamento. Ora, però, temo imboscate».

Questa la preoccupazione di Crocetta: «Mi auguro che questo ddl possa trovare un’approvazione unitaria e che non ci sia richiesta di voto segreto. Bello dire ai siciliani con chiarezza per cosa si vota o cosa non si vota. Chi chiederà il voto segreto credo che voglia affossare una riforma e ci farà apparire come la Sicilia di sempre che vuole continuare a sperperare e non rinnovare».

Appare evidente che sia Forzese sia Crocetta più che dall’opposizione temano colpi di coda nella maggioranza.

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