Tantillo-Patti nel loro “Rewind”. Esordio in studio per i due trombettisti palermitani

<strong>Tantillo-Patti nel loro “Rewind”</strong>. Esordio in studio per i due trombettisti palermitani

E’ uscito ieri Rewind, esordio in studio per i due vincitori del Premio Internazionale Massimo Urbani 2012, il trombettista Giacomo Tantillo ed il sassofonista Francesco patti, palermitani. Vera e propria guida per i due esordienti è stato il batterista Stefano Bagnoli, terzo membro di un quintetto completato dal bassista Giuseppe Cucchiara e dal pianista Seby Burgio.

Giacomo Tantillo e Francesco Patti
Giacomo Tantillo e Francesco Patti

Il titolo del disco non ha bisogno di spiegazioni: il rewind è l’operazione di riavvolgimento del nastro, ed è proprio quesot che il quintetto fa per le otto tracce registrate su disco. “Abbiamo deciso di inserire tutti i brani standard che ricordano la tradizione jazz – spiega Francesco Patti, il sassofonista del quintetto – tornando alle radici del genere: abbiamo riavvolto il nastro, letteralmente. Per questo l’album Rewind”.

Accanto ai classici di Chet Baker e Charles Mingus, Patti e Tantillo hanno deciso di fare il grando passo, mettendo del proprio in quella storia del jazz che ben conoscono. “Il risultato sono due pezzi – racconta Patti – Green Coast, una ballata composta da me, e I don’t know, un pezzo blues scritto da Giacomo. In passato, avevo scritto altri brani, senza mai concretizzare nulla. Scrivere Green Coast non è stato difficile, ma di certo non posso dire sia stato facile. E’ stato naturale”.

Alle prese con la sua prima vera composizione, Francesco Patti ha preferito abbandonare il caos della città e spostarsi in una piccola casa al mare. “La uso spesso per suonare, visto che in casa non posso, oltre un certo orario e un certo volume – racconta il musicista – stavolta l’ho usata per comporre. Non trovando altri titoli, ho battezzato il pezzo con il nome della via in cui si trova la casa. Via Costa Verde, e quindi Green Coast”.

A supervisionare il tutto, la mano del batterista Stefano Bagnoli. “Questo disco funziona anche grazie a lui – conclude Patti – lo studio di registrazione è la sua casa. E’ arrivato e ha suonato proprio come volevamo noi, senza alcun bisogno di prove”.

Il 25 maggio, il disco sarà presentato al pubblico all’Auditorium Rai di viale Strasburgo, e per l’estate, è già atteso un tour promozionale in tutta Italia.

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