Giuseppe Oro nominato vicepresidente per la tutela dell’olio extravergine d’oliva di Sicilia

<strong>Giuseppe Oro</strong> nominato vicepresidente per la tutela dell’olio extravergine d’oliva di Sicilia

Giuseppe Oro nominato vicepresidente per la tutela dell’olio extravergine d’oliva di Sicilia.

Si è riunita venerdì 3 maggio a Palermo il tavolo tecnico che ha dato luogo all’Associazione per la tutela dell’olio extravergine d’oliva di Sicilia. Giuseppe Oro è stato eletto vicepresidente dell’Associazione, e ricoprirà questa carica sino al riconoscimento della IGP Sicilia.

Presidente Giuseppe Oro
Giuseppe Oro, Presidente presso La Goccia d’Oro.

Per Oro si tratta di un impegno importante, soprattutto considerando il periodo storico di profondo cambiamento che stiamo vivendo e le grandi sfide che attendono il sistema produttivo siciliano.

Giuseppe Oro, che riveste la carica di Presidente presso La Goccia d’Oro da circa undici anni, ha sempre lavorato per il miglioramento qualitativo della produzione aziendale, facendosi promotore di nuove tecniche colturali nell’olivicoltura siciliana, e avviando collaborazioni con l’Università degli Studi di Palermo, con la quale porta avanti il progetto Innòlivo.

L’Associazione si pone come obiettivo di preservare le tipicità e le caratteristiche specifiche dell’extravergine siciliano. Attraverso la ricerca e lo studio cerca, inoltre, di migliorare la qualità della produzione, e di garantire l’olio extravergine attraverso l’ottenimento del riconoscimento dell’IGP Sicilia, tutelando così il consumatore e soprattutto, dando una maggiore soddisfazione economica agli agricoltori, che da sempre sono penalizzati dal sistema.

Con olio extravergine d’oliva di Sicilia si intende solo l’olio prodotto da olive coltivate e molite nel territorio amministrativo della regione.

La Sicilia, rispetto alle altre regioni del Mediterraneo, possiede un numero considerevole di cultivar, ad oggi sono circa 25 quelle studiate, più varie decine di genotipi di grande interesse botanico e agronomico.

Quindi oggi bisogna valorizzare e proteggere questo patrimonio genico, difendere gli operatori della filiera e l’intero contesto socio-economico ad esso correlato. La costituzione della IGP Sicilia va proprio in questa direzione.

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