L’Idv a Palermo perde altri pezzi

L’<strong>Idv</strong> a Palermo perde altri pezzi

L’Idv a Palermo perde altri pezzi. Lascia il segretario Torta, commissari in vista.

Italia dei valori continua a perdere pezzi. Intanto i dissidenti programmano per domenica a Roma un’iniziativa pubblica in vista della costruzione di un nuovo soggetto politico.

Leoluca Orlando
Leoluca Orlando

Ma andiamo con ordine. In polemica con la decisione di Antonio Di Pietro di commissariare il partito in Sicilia, martedì si è dimesso anche il coordinatore cittadino Fausto Torta. Dimissioni che seguono quelle di Pippo Russo ed Enzo D’Alberti, rispettivamente dalle segreterie provinciali di Palermo e Trapani. «Ritengo non esistano più le condizioni per una mia permanenza nell’incarico conferitomi dall’assemblea degli iscritti Idv di Palermo», scrive Torta in una nota. «Ciò che maggiormente ho sofferto – aggiunge l’attuale presidente della commissione consiliare Cultura – è stata la mancanza di condivisione delle scelte, l’assenza del leader sul territorio e la segregazione a cui ci siamo spesso consegnati, come se un partito, certamente minoritario, potesse interpretare la pressante richiesta di riformismo da parte degli italiani e dell’ Europa in generale».

Torta non dovrebbe essere rimpiazzato; mentre filtrano già i nomi dei commissari di Palermo e Trapani: si tratta dell’ex deputato nazionale, Sergio Mulè, e dell’attuale consigliere comunale, Paolo Caracausi. L’investitura, secondo indiscrezioni, dovrebbe arrivare nel corso dell’ufficio di presidenza di Idv convocato per oggi. Mulè e Caracausi avranno il compito di «traghettare» il partito verso il congresso nazionale che si terrà il 28, 29 e 30 giugno prossimi. La segreteria regionale, dopo la rimozione di Fabio Giambrone, è di fatto retta da un triumvirato composto dal fondatore di Idv Antonio di Pietro e da due vicecommissari: Salvatore Messana, ex sindaco di Caltanissetta, e Giovanni Iacono, segretario provinciale di Ragusa e candidato sindaco della città iblea.

Una decisione che i vertici del partito hanno preso dopo lo «strappo» tra Di Pietro e Leoluca Orlando. Proprio Orlando, assieme a Felice Belisario e Carlo Costantini (ieri ndr) presso la sala stampa della Camera dei Deputati, presenterà la proposta politica nata sulla base del documento «Coerenza e Democrazia».

Preludio ad un incontro che si terrà domenica mattina, sempre nella capitale, per scegliere – attraverso primarie aperte – l’assemblea costituente di un nuovo soggetto politico di stampo liberaldemocratico. Un movimento che punta soprattutto al dialogo con l’ala più rinnovatrice del Pd: da Renzi a Civati, passando per Barca e la Puppato.

L’obiettivo è attirare l’elettorato deluso del Pd, ma anche i vendoliani e i dissidenti di Idv. Così come liste civiche ed associazioni presenti nei vari territori.

«Abbiamo pensato ad un’iniziativa pubblica – scrivono in una nota Orlando, Bellisario e Costantini – a cui possa intervenire anche chi aderisce o aderirà a partiti politici o movimenti tra loro diversi, per confrontarsi al di fuori dei recinti, verificare se ci sono le condizioni per costruire un futuro insieme ai cittadini delusi e mortificati dalla decadenza dei partiti e, in particolare, dei partiti di un centrosinistra in piena crisi di identità, come dimostrano le recenti vicende elettorali e post elettorali».

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