Ortigia da bere e vivere

<strong>Ortigia</strong> da bere e vivere

Ortigia da bere è anche da mangiare. La night life siracusana è alla scoperta di stuzzicherie e dolci da assaporare, oltre che di cocktail da sorseggiare.

Ortigia-Siracusa - Foto di Giusto GiuseppeRiparte la movida aretusea, e lo fa ancora una volta da Ortigia, percorso suggestivo a luci gialle, fatto di sapori, odori e bellezze da ammirare. Ma anche musica da ascoltare nei cortili e nelle vie del centro storico, come in quello dei Bottai di via dell’Amalfitania, meta prediletta per i più giovani fino a tarda notte.

Qui, concerti di band locali che sfiorano tutti i generi e piccoli recital delle compagnie siracusane, riempiono la bella stagione di arte e cultura. Siamo nei pressi di via Cavour, dove artigiani della buona cucina offrono i loro menù da osteria in romantici tête-à-tête on the road e con tanto di lume di candela e tovagliati a quadretti. Piazza Duomo, lì contigua, è un must to have nella lista degli appuntamenti con la passeggiata ortigiana. Persino una tappa fissa, e non solo di passaggio, per chi dinnanzi alla cattedrale barocca sceglie il ristorante o la pizzeria: per tradizionali frutti di mare, particolari piatti “terra e mare” e fritture in carta paglia che fanno molto “radicalchic”.

Nei caffè del Duomo il gelato alla gianduia è il più famoso di Siracusa. Per chi ama il mangia e bevi ammirando le antiche pietre dell’età greca, c’è invece una cinematografica piazza Minerva pronta ad accogliere pubblico di tutte le età e per una “pizza siracusana” con acciughe, capperi e pangrattato. Al suo fianco, per i più giovani “Il barcollo” è una nuova moda, esigente ed elegante condita anche di pesce crudo da accompagnare al buon vino a tutte le ore in mezzo a una gigantesca buganvillea che si arrampica alla facciata dei palazzi. La passeggiata prosegue fino a piazza San Rocco, spazio della birra da gustare in compagnia di amici.

Poi, c’è la vita notturna più nascosta e suggestiva alla riscoperta di quartieri per tempo dimenticati, che tornano a nuovo splendore. Alla Giudecca l’happy hour è una vera festa dal tardo pomeriggio fino a notte fonda, con apericena accompagnati da improvvisazioni musicali da ascoltare sugli scalini di piazza Logoteta adiacenti al Tinkitè e all’Oinos per un perfetto abbinamento di sapori contemporanei, dediti all’esaltazione dei cinque sensi, e un contesto architettonico antico. Per cene da vip, invece, il giro prosegue fino in via delle Maestranze dove sono passati personaggi famosi Da Benigni a Francis Ford Coppola, da Lucio Dalla a Vittorio Sgarbi, il principe di Monaco, Giorgio Albertazzi e tanti altri tra attori, musicisti, cantanti e showgirl. In questo periodo, poi, è facile incontrare per le vie e nei locali gli interpreti delle rappresentazioni classiche che si svolgeranno al Teatro Greco fino al 23 giugno.

Molti di loro hanno casa in Ortigia, e a sera, dopo la scena calcano spesso le basole del centro alla scoperta di un’Ortigia che ispira. Molti frequentano il lungo mare di Levante e i localini più nascosti, tra via Nizza, Forte Vigliena e via Vittorio Veneto. Altri arrivano persino alle nuove strade della “city life” Umbertina. Tutte le traverse di via Malta sono ormai ricche di specialità: cucina etnica, steak house e pizze a lievitazione naturale. È qui che tavoli e banconi del bar si trasformano presto in piste per danze scatenate. La dolce vita siracusana prosegue oltre via Umberto e arriva alle zone del molo Sant Antonio e via del Porto Grande per sushi bar, ristoranti giapponesi.

Arrivati al dolce, la notte non può che farsi giorno e la risalita verso casa abbandona la movida ortigiana, in attesa di una nuova estate che si preannuncia, come sempre ricca di divertimento, fascino e tanto gusto made in Siracusa.
Non solo night life: un weekend a Siracusa è l’occasione anche per un giro turistico tra le meraviglie del centro storico. Piazza Duomo è un autentico tesoro e a pochi passi, nella chiesa di Santa Lucia si può vedere il prezioso dipinto di Caravaggio, “Il seppellimento di Santa Lucia”, basta fare qualche passo per visitare il Museo Bellomo, il bargno ebraico alla Giudecca, e sull’estremità dell’Isola il poderoso Castello Maniace. Bisogna arrivare nella parte più alta della città, allontanandosi da Ortigia, per ammirare il Museo archeologico Paolo Orsi, uno scrigno che racchiude i tesori dell’isola; e la zona archeologica, con il teatro greco e l’orecchio di Dioniso. Con le belle giornate, un modo diverso di guardare Ortigia è dal mare: dal porticciolo e dal Ponte Umbertino partono escursioni in barca che arrivano alle grotte.

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