Presentate le liste, già partito l’assalto al governo delle città

<strong>Presentate le liste</strong>, già partito l’assalto al governo delle città

I test più probanti nei capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa e Ragusa.

Centinaia di candidati a sindaco e migliaia di aspiranti consiglieri, nelle liste presentate nei 142 comuni in cui si voterà il 9 e 10 giugno prossimi. Ovviamente, l’attenzione è calamitata dai quattro comuni capoluogo in cui si tornerà alle urne: Catania, Messina, Siracusa e Ragusa.

Elezioni Amministrative 2013Catania è l’unica città in cui si vota con l’amministrazione comunale, eletta cinque anni fa, ancora in carica. Infatti, a Ragusa, l’ex sindaco Nello Dipasquale si era dimesso per candidarsi all’Ars; a Siracusa, Roberto Visentin, aveva lasciato la carica di primo cittadino per tentare l’elezione alla Camera con «Scelta civica», ma senza successo; a Messina, Giuseppe Buzzanca, si era dimesso per ricandidarsi all’Ars.

Nel capoluogo Etneo, sono in sei a contendersi la carica di primo cittadino: l’uscente Raffaele Stancanelli che può contare su un centro destra ricompattato sull’onda del successo ottenuto alle elezioni politiche e dopo la sconfitta patita alle regionali a causa della scelta di mettere alla porta Raffaele Lombardo e Gianfranco Micchichè che ora sostengono Stancanelli con la lista «Grande Catania».

Ritorna in campo l’ex sindaco Enzo Bianco che, oltre al sostegno di Pd, il Megafono e una parte di Sel, può contare sull’appoggio di «Articolo 4», il movimento creato da Lino Leanza dopo il divorzio con l’Udc. Lo Scudocrociato non ha presentato una lista col proprio simbolo per il Consiglio comunale, ma suoi esponenti sono nelle liste civiche promosse da Bianco.

Candidata alla carica di sindaco del M5S è Lidia Adorno. Il professore Renato Caserta è sostenuto dalla lista «Catania per Maurizio Caserta», mentre «Uniti per Catania», è la lista creata dall’ingnegnere Tuccio D’Urso che tenta la scalata a Palazzo degli Elefanti, cercando di mettere a frutto la sua esperienza di ex direttore generale del Comune. Infine, Matteo Iannitti («Catania bene comune»), sostenuto da Rifondazione comunista e da una parte di Sel che fa capo all’ex vice sindaco Castorina.

Anche a Messina sono sei i candidati a sindaco: il deputato del Pdl, Vincenzo Garofalo, che è sostenuto da quattro liste; Felice Calabrò del Pd vicino a Francantonio Genovese che ha anche, tra gli altri l’appoggio dell’Udc. Nuova Alleanza, il movimento che fa capo all’ex senatore Domenico Nania, ha deciso di scendere in campo con un proprio candidato, Gianfranco Scoglio. Il Movimento 5 Stelle punta su Maria Cristina Saija. In campo anche Alessandro Tinaglia con l’appoggio della lista civica «Reset» e Renato Accoranti con la lista civica «Cambiare Messina dal basso».

A Siracusa sono in otto a contendersi la poltrona di primo cittadino, ma con il Pdl spaccato. La segreteria provinciale del partito ha deciso di sostenere Edy Bandiera dell’Udc, che ha anche l’appoggio del Centro democratico, Grande Sud, La Destra e Italiani in movimento. L’ala che, invece, fa riferimento al deputato regionale Vincenzo Vinciullo, ha deciso di candidare l’avvocato Paolo Ezechia Reale, già assessore comunale. Lo sostengo cinque liste civiche. Venerdì scorso, il coordinatore regionale del Pdl, Dore Misuraca, ha tentato di convincere Vinciullo a fare un passo indietro, ma inutilmente. Della vicenda, verosimilmente, saranno investiti i probi viri del partito. «Avevo dato la disponibilità a candidarmi ed a dimettermi dall’Ars – ha detto Vinciullo – visto che sul mio nome c’era una larga convergenza. Ho chiesto di convocare la direzione provinciale, ma inutilmente. Non posso votare per Bandiera, segretario provinciale dell’Udc, che alle regionali e alle politiche era candidato contro di noi. Con loro c’è anche Pippo Gianni. Non posso essere a Palermo contro l’Udc e a Siracusa alleato».

A Ragusa i candidati a sindaco sono sei. Il Pdl ed alcune liste civiche puntano sull’ex presidente della Provincia, Franco Antoci (ex Udc). Il Pd, invece, si è spaccato: il segretario cittadino Beppe Calabrese (designato assessore e capolista del Pd) ha deciso di sostenere l’ex vice sindaco Giovanni Cosentini, che ha pure l’appoggio del movimento Territorio, il Megafono e Udc. Federico Piccitto è il candidato di M5S. Il movimento «Città» sostiene Enrico Paltania, mentre Sel e «Partecipiamo» appoggiano Giovanni Iacono. Ciccio Barone è sostenuto da «Idee per Ragusa» e «Costruiamo il futuro».

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