Confederations Cup: Pirlo e Balotelli, coppia da show

<strong>Confederations Cup</strong>: Pirlo e Balotelli, coppia da show

Rio de Janeiro. Pirlo-Balotelli: che coppia! L’Italia stavolta ha meritato di vincere, convincendo anche per il gioco, anche se il risultato può sembrare stiracchiato. Gli azzurri avrebbero potuto ottenere un risultato più rotondo, contro un Messico deludente, ma non hanno saputo sfruttare le molte occasioni avute. Pirlo è stato grandioso sulla punizione del vantaggio, ma un errore di Barzagli ha «regalato» ai messicani in rigore del pareggio. Poi, il risultato è stato riacciuffato da Balotelli, con un bel gol.

Confederations_Cup_Italia_PirloGli azzurri hanno destato grande interesse, tanto da attirare al Maracanà un numero maggiore di spettatori del Brasile nella partita inaugurale. Hanno cominciato col cosiddetto «albero di Natale»: Balotelli (combattivo e autore del gol decisivo) unica punta e il duo juventino Giaccherini-Marchisio a sostegno. Il cervello della squadra è stato l’insostituibile Pirlo, che ha festeggiato nel tempio del calcio brasiliano la centesima gara in azzurro con un gol su punizione, un tiro formidabile, che non ha lasciato scampo a Corona dopo 27′.

In difesa, accantonato Bonucci, Chiellini ha fatto il centrale in coppia con Barzagli, che ha commesso un grave errore, uno solo ma decisivo. Le scelte di Prandelli sono state felici per quanto concerne il gioco offensivo, mentre la difesa ha concesso due o tre palloni che hanno consentito ai messicani di rendersi pericolosi, cogliendo una traversa con Guardado e andando a pareggiare per un’incertezza di Barzagli (un’eccezione, come detto) che ha perso palla e, poi, commesso fallo su Dos Santos, nel tentativo di recuperare: Hernandez ha spiazzato Buffon dal dischetto.

Prima l’Italia aveva pressoché dominato la partita, facendo spesso breccia sulla sinistra. Balotelli aveva cercato il tiro a sorpresa in parecchie circostanze e Corona era stato bravo a parare quasi tutto: nulla aveva potuto, però, sulla magistrale punizione di Pirlo all’incrocio. Ma qualche smagliatura in difesa ha reso vana la superiorità degli azzurri, che hanno mostrato anche momenti di buon gioco con Montolivo, Giaccherini e Pirlo. Peccato!

Nella ripresa, gli azzurri hanno continuato a fare la partita: Balotelli e Giaccherini sono sembrati attivi. Su una punizione bassa di Pirlo, Montolivo non ha saputo sfruttare una palla d’oro in mischia. Pirlo è stato protagonista e ha dato un pallone a Balotelli su cui, forse, è stato commesso fallo da rigore.

Con il passare dei minuti gli azzurri hanno perso lucidità e Prandelli ha chiamato in causa Cerci per sostituire il poco brillante Marchisio per vivacizzare la fase offensiva.

Su un angolo gli azzurri hanno rischiato (Flores di testa, fuori), Balotelli ha fiondato un sinistro fuori, poi al 33′ ha portato gli azzurri in paradiso su una palla di Giaccherini: palleggio al volo e botta vincente di SuperMario nell’area piccola. Gol che ha convinto i brasiliani ad applaudirlo a scena aperta.

Tirando le somme, il buon avvio della Confederations Cup apre agli azzurri buone prospettive verso le semifinali e fa dimenticare di colpo le perplessità che si nutrivano, dopo le mediocri prove di Praga e contro Haiti.

Adesso ci tocca il Giappone di Zaccheroni, ma è chiaro che l’ostacolo più difficile sarà quello del Brasile. I precedenti ci dicono che l’Italia, dopo avvii tormentati, ha saputo spesso offrire il meglio e anche stavolta, entrati nell’atmosfera della competizione, gli azzurri hanno fatto centro. Oh, certo, non tutto è filato perfettamente, perché il Messico ha approfittato degli errori (pochi) della nostra difesa, ma cominciare con il piede giusto è stato già importante per la squadra di Prandelli. Pirlo e Balotelli hanno fatto la differenza.

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