M5S: “Ecco la nostra agricoltura 2.0”. Albergo diffuso, speranze all’Ars

<strong>M5S</strong>: “Ecco la nostra agricoltura 2.0”. Albergo diffuso, speranze all’Ars

In sala si discute di nuove frontiere dell’agricoltura, ma sul filo di tablet e smartphone fa capolino anche un altro cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle di Sicilia: il turismo, con l’attesa che monta spasmodica – assieme alla delusione per i continui rinvii all’Ars – sull’albergo diffuso.

Movimento_5_Stelle_Albergo_DiffusoAgricoltura (e turismo) 2.0, in pieno stile grillino. Con molti giovani ad ascoltare sognando un futuro da manager di campagna. «Sostenibile naturale e legata al territorio», rilanciano con forza i 5 Stelle. La priorità, senza se e senza ma, emersa dalla tavola rotonda “Quale futuro per l’agricoltura in Sicilia, in Italia e in Europa”, che ha aperto ieri mattina la manifestazione nazionale “I primi cento passi”.

E com’è nel loro stile, rappresentanti e attivisti del movimento di Grillo non hanno improvvisato. «Parlare di agricoltura è importantissimo, anche alla luce delle recenti introduzioni delle modifiche agli organismi geneticamente modificati e i rischi alla salute ad essi connessi», ha premesso la parlamentare catanese Giulia Grillo, sottolineando «l’alta partecipazione anche di soggetti non legati al comparto agricolo ma attenti al modo in cui il M5S affronta questo tema».

Tra i relatori, i componenti 5 Stelle della commissione Agricoltura della Camera, Silvia Benedetti, Loredana Lupo e Giuseppe L’Abbate. Quest’ultimo, in particolare, dopo aver ricordato che il Dpef dedicava solo due pagine all’agricoltura, ha rivendicato «la vittoria riportata sul tema degli Ogm», poiché «la nostra mozione ha ne bloccato l’utilizzo».

Il capogruppo 5 Stelle all’Ars, Giancarlo Cancelleri, ha evidenziato «l’urgenza di ridiscutere i termini degli accordi comunitari, troppo penalizzanti per l’agricoltura siciliana». Per Cancelleri è inoltre necessario che «l’Ars voti al più presto una seria legge sull’agropirateria». Il gruppo grillo ci sta già lavorando: «Stiamo definendo il testo di un disegno di legge, con il coinvolgimento dei cittadini, per proteggere la nostra produzione dall’invasione di prodotti che entrano in Italia attraverso canali più o meno legali». Nei prossimi giorni sarà presentato un ddl per la tutela del ricco patrimonio di varietà animali e vegetali, che «è un’opportunità – ha ricordato la deputata regionale Angela Foti – su cui la Sicilia deve puntare».

Nella giornata di convention dei 5 Stelle ha fatto irruzione anche l’eco dell’ennesima intimidazione nei confronti di Emanuele Feltri, noto come “il pastore del Simeto”, titolare di un’impresa biologica a Paternò. «Il Movimento 5 Stelle Sicilia e i deputati dell’Ars sono vicini al giovane imprenditore agricolo, vittima di un nuovo, vile atto intimidatorio, a cui è stato sventrato un altro dei suoi animali a pochi giorni di distanza dal precedente terribile avvertimento col quale ignoti avevano ucciso altre cinque sue pecore. Fatti – come questi – dicono dal M5S – sono tanto vili quanto intollerabili e testimoniano quanto lunga sia ancora la strada da percorre sul fronte della sicurezza da garantire ai cittadini».

Ma in sala si affilano le armi per una settimana che potrebbe essere storica per il movimento: potrebbe essere approvata la prima legge “targata” M5S, quella sull’albergo diffuso, fondata sulla «creazione di strutture ricettive unitarie, le cui componenti sono dislocate in immobili diversi all’interno dello stesso nucleo urbano, per il potenziamento e la valorizzazione dei comuni con centri storici ad alto interesse storico, artistico ed architettonico».

Una proposta che ha riscontrato apprezzamenti, compreso il plauso del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ma che mercoledì è stato rinviato per l’assenza del governo in aula. «Se ne riparlerà il 17 – anticipano i grillini – e speriamo che ci porti bene».

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