Ars, saranno diciassette le zone franche urbane in Sicilia

Ars, saranno diciassette le <strong>zone franche urbane in Sicilia</strong>

Approvate due mozioni unificate sull’istituzione delle aree a fiscalità di vantaggio. Rinviata quella sulle tariffe idriche.

Con voto unanime l’Ars ha approvato due mozioni unificate che impegnano il governo della Regione all’istituzione di “zone franche urbane”. L’assessore alle Attività Produttive, Linda Vancheri, intervenendo a conclusione del dibattito sulle mozioni, ha comunicato all’Assemblea che saranno 17 le zone franche urbane in Sicilia sulle quali interverrà la Regione, in applicazone di un decreto del ministero dello Sviluppo Economico e relativi bandi.

zona francaLe aree interessate nelle quali, una volta istituite le zone franche, si potranno attuare misure per la fiscalità di vantaggio in favore dell’insediamento di attività imprenditoriali, sono: Catania, Gela, Erice, Termini Imerese con estensione all’area industriale, Messina, Barcellona, Aci Catena, Castelvetrano, Palermo Brancaccio, Trapani, Bagheria, Acireale, Giarre, Palermo porto, Sciacca, Enna, Vittoria.

È stata rinviata, invece, la mozione sulle tariffe idriche in Sicilia. Stop anche al ddl sull’Albergo Diffuso, di iniziativa del M5s: è stato rinviato in commissione, ma senza che sia stato cancellato dal calendario dell’Aula. In commissione saranno presentati altri emendamenti. In Aula tornerà martedì della prossima settimana. Assente l’assessore al Turismo Michela Stancheris.

Su proposta del capogruppo del Pdl, Nino d’Asero, la conferenza dei capigruppo ha stabilito che sarà nominata una commissione d’inchiesta sulla gestione della Sanità. Ma non è escluso che questo compito venga affidato alla commissione Antimafia che, peraltro, dispone degli strumenti necessari per andare oltre le barriere di omertà.
E, intanto, presso la commissione Sanità, si è insediata la «sottocommissione per le criticità del servizio 118 e del trasporto degli emodializzati». Mario Alloro è stato eletto coordinatore della sottomissione, gli altri componenti sono Domenico Turano, Salvatore Oddo, Dino Fiorenza e Giovanni Ioppolo.

«Dobbiamo avviare una serie di verifiche sul servizio 118 – dice Alloro – ad iniziare dalla qualità offerta in relazione agli standard nazionali. Ma gli aspetti da verificare sono molti: l’impiego del personale, lo stato d’uso dei mezzi, i tempi di intervento, l’esigenza di una pianta organica che agevoli una ottimizzazione del lavoro, la presenza a bordo dei medici. Indagheremo anche su episodi di caporalato che sono stati denunciati, e su possibili tentativi di condizionamento da parte della criminalità. Abbiamo sei mesi di tempo per portare a termine il lavoro conoscitivo, che riguarderà anche il servizio di trasporto degli emodializzati».

«La sanità siciliana – conclude Alloro – ha già intrapreso un importante percorso di risanamento finanziario ma la strada da fare nella direzione della qualità dei servizi offerti, in certi casi, è ancora lunga».

Scrivi un commento da Facebook

Lascia una risposta

Your email address will not be published.