Lampedusa. “Niente fondi, niente O’Scià”

<strong>Lampedusa</strong>. “Niente fondi, niente O’Scià”

Lampedusa. La Fondazione che organizza l’evento evidenzia la mancanza di «aiuti» da Regione e Comune «Niente fondi, niente O’Scià».

Lampedusa. Niente O’Scia’ per quest’anno, la nota kermesse del cantante Claudio Baglioni stando a quanto riportato in un comunicato che non lascia ombre di dubbi della fondazione che porta il nome dell’evento. Il comunicato e’ arrivato come un fulmine a ciel sereno; da qualche settimana, infatti, si parlava sull’isola della possibilità che quest’anno il concerto sarebbe stato ridimensionato a soli due giorni.

Nulla di tutto ciò, O’ Scia’ non si potrà fare.

” La Fondazione O’Scia’ – si legge nel comunicato ufficiale -conferma che la manifestazione O’Scia’ in Lampedusa, edizione 2013, purtroppo non si potra’ svolgere. La Fondazione infatti non ha avuto alcun riscontro dall’amministrazione locale e regionale circa l’impegno per l’edizione 2013, oltre al mancato incasso, ad oggi, del contributo erogato dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della regione Sicilia, per la trascorsa edizione O’Scia’ 2012. E’ quindi evidente la mancanza dei presupposti per garantire l’ingente impegno che la manifestazione O’Scià richiede, a livello organizzativo, artistico ed economico, e che da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti è sempre stato profuso. Sperando di poter proseguire il lavoro svolto in questi 10 anni sull’isola di Lampedusa, la Fondazione O’Scia’ si augura che in futuro ci siano gli intenti e le risorse necessarie per svolgere nuovamente la manifestazione”.

baglioni_O' Scià_lampedusaA questo punto, certamente non si faranno attendere le risposte della amministrazione comunale e dalla regione e più precisamente, dall’assessore al territorio ed ambiente. Sull’isola intanto, gli imprenditori turistici stanno cercando di capire meglio cosa sia successo prima di intraprendere delle iniziative atte a cercare di recuperare il mega concerto che da dieci anni chiude la stagione estiva delle Pelagie.

“Credo che proporremo una petizione popolare, – ha detto Angelo Mandracchia, presidente della associazione dei commercianti che annovera fra le proprie fila anche diversi albergatori – per capire se i lampedusani vogliono che il concerto continui ad esistere e quindi poi sensibilizzare sia il comune che la regione. O’ Scia’ e’ una occasione anche economica che non possiamo permetterci il lusso di perdere».

Da altri imprenditori presenti sull’isola sono arrivati dei no comment perché preferiscono prima di pronunciarsi capire bene cosa e’ successo fra la fondazione O’ Scia’, il comune e la regione. Una fondazione che, evidentemente, non riesce a organizzare l’evento senza i soldi pubblici, ottenuti negli scorsi anni.

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