La Sicilia che funziona. La storia positiva di Bartolo Manna

<strong>La Sicilia che funziona</strong>. La storia positiva di Bartolo Manna

Ci può essere un risvolto decisamente positivo nel sentirsi rinviare l’appuntamento per un’intervista. E’ il caso della chiacchierata con un giovane imprenditore di Enna, Bartolo Manna, che quando ti richiama per dirti che adesso è disponibile, si fa in quattro, gentilissimo, per spiegare i motivi di quel rinvio. Bellissimi motivi, appunto.

Bartolo Manna«Ho lavorato in queste settimane per chiudere l’accordo per una commessa che consentirà alla mia impresa di lavorare anche fuori dalla Sicilia. Sono state giornate frenetiche, ma, alla fine, è andata tutto bene».

Benedetto rinvio, dunque, perché oggi Bartolo Manna non solo ci può raccontare la sua storia di emigrante che aveva, praticamente, fatto fortuna nel Veneto, ma può raccontarci anche quel ritorno a casa, a Enna, che è stata la grande scommessa della sua vita. Un bell’azzardo, non c’è che dire. Bartolo, così, racconta, con accanto la moglie, Marilita Renna, preziosa come compagna e come collaboratrice, la sua storia.

«Ciò che ci ha portato a lasciare la Sicilia a malincuore e con molta rabbia è stata la consapevolezza di non potere trovare nulla che ci permettesse di creare quello che molti ragazzi ventenni sperano di raggiungere: un lavoro che ti dia soddisfazione e ti permetta di progettare il futuro tuo e della tua famiglia. Vivere a Verona ci ha permesso di realizzare molti dei sogni per i quali siamo partiti, ma allo stesso tempo ci ha reso consapevoli che non si può rinunciare a ciò che di più caro si ha perché altri indirettamente hanno deciso e decidono per noi».

E, realizzati i sogni, Bartolo ha sentito che a quel punto, forse, la vita gli imponeva o gli suggeriva, una svolta.
«Facendo tesoro dei sacrifici fatti e dell’esperienza avuta negli anni trascorsi in Veneto, era diventata sempre più reale l’idea di ritornare in Sicilia e creare nel nostro territorio un’alternativa che a noi ha permesso di sviluppare un progetto, la Mares, appunto, ed al nostro territorio di godere dei benefici diretti ed indiretti derivanti della capacità e della grande voglia di intraprendere un percorso, dal nostro canto certamente difficile, ma pieno di soddisfazioni. Mares nasce con l’obiettivo di affiancare, secondo il nuovo concetto dell’outsourcing, le aziende in continua espansione sul territorio siciliano, nelle proprie attività di “core business”, integrando il loro impegno con supporti specifici nei più svariati campi applicativi».

L’azienda di Bartolo Manna oggi, dopo tre anni di grandi sforzi, è un riferimento nel settore delle manutenzioni in global service per il pubblico ed il privato, specializzata nell’allestimento chiavi in mano nella filiera della GD e GDO, su tutto il territorio regionale e del Sud Italia. Lavora, dunque, e fa lavorare. Ha in pianta quasi stabile poco meno di una decina di dipendenti, che aumentano, però, per ogni commessa che il gruppo ennese si aggiudica.
«Un nostro obiettivo è anche quello di creare sinergia in partnership con altre aziende sul territorio regionale e non solo, sinergie su cui credo si possa fondare lo sviluppo di progetti ancora più ambiziosi che si avvalgano delle maestranze presenti soprattutto nella provincia di Enna. Tutto quello che sino ad oggi è stato realizzato è il frutto di un lavoro costante, mio quale imprenditore e titolare dell’azienda, ma contemporaneamente di tutti i dipendenti e tutti i collaboratori che in questi anni hanno creduto insieme a me a questo progetto e continuano a farlo oggi, motivati non solo dal fattore economico, che è quello che permette ovviamente di portare avanti e sostenere le famiglie, ma contemporaneamente la consapevolezza di essere parte di un’azienda che li considera, come in una famiglia, componenti essenziali su cui si fonda il raggiungimento dei nostri obiettivi».

Manna adesso è anche presidente dei giovani imprenditori Cna ennesi e questo lo carica di una nuova responsabilità. «Grandi risultati si potranno ottenere solo con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti gli imprenditori appartenenti alle diverse categorie, motivati dalla forza che deriva dalle loro imprese e dalle loro idee, oltre ad un comportamento etico ed equo nello svolgimento delle attività. Spero di ritrovare insieme ad ognuno di loro, attraverso la realizzazione di progetti condivisi, gli incentivi necessari a fronteggiare il pessimismo derivante dalla crisi che certamente ha indebolito moltissimo la provincia di Enna, già vittima di una grande depressione permanente».

Andrea Lodato lasicilia

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