Scoma, alfaniano di ferro non ha firmato l’adesione

<strong>Scoma</strong>, alfaniano di ferro non ha firmato l’adesione

Dopo il divorzio da Berlusconi, la maggior parte dei senatori e dei deputati Pdl eletti in Sicilia ha deciso di seguire la strada tracciata dall’ormai ex-segretario, Alfano.

francesco-scomaA sorpresa, però, non hanno firmato l’adesione ai nuovi gruppi di Camera e Senato, l’agrigentino Gallo, deputato alla Camera, e il senatore Scoma. Ma se il primo, benché di Agrigento, non può essere considerato un alfaniano ortodosso, il secondo, invece, è da tempo vicino alle posizioni di Alfano che lo aveva persino nominato commissario del Pdl in provincia di Palermo.

Carica lasciata in occasione delle ultime elezioni regionali. Quattro mesi dopo, sempre grazie ai suoi ottimi legami con Angelino e l’ex presidente del Senato, Schifani, Scoma fu candidato a un seggio senatoriale.

Gallo, invece, era stato candidato alla Camera dopo la decisione della componente agrigentina del movimento “Territorio” di prendere le distanze dall’ex-sindaco di Ragusa, Dipasquale, per aderire al Pdl. Però, secondo i bene informati, fu messo in lista in posizione di eleggibilità perché sostenuto dall’ex-senatore Dell’Utri. Fino a poche ore prima che venisse sancita ufficialmente la rottura tra Alfano e Berlusconi, tutti pensavano che Gallo avrebbe seguito il vicepremier, e ministro dell’Interno, nonché suo concittadino.

La sorpresa maggiore, però, l’ha destata la decisione di Scoma di non aderire a Nuovo centrodestra, come si chiameranno provvisoriamente i nuovi gruppi parlamentari di Camera e Senato, nati da una costola del Pdl, che oggi sarà sciolto dal Consiglio nazionale per riportare in vita Forza Italia.

Non si sa ancora se Scoma passerà con i “lealisti” o farà altre scelte. Dei 14 senatori eletti in Sicilia gli alfaniani saranno 7-8 perché certamente con Angelino si schiererà anche Schifani che si è già dimesso dalla carica di capogruppo.

Schifani, da quando sono iniziate le divergenze tra Alfano e Berlusconi, non è stato né “falco” né “colomba”, fino all’ultimo è stato tra coloro che hanno lavorato per una ricucitura dello strappo: un “pontiere”, insomma.

Dalla parte di Berlusconi ci saranno certamente i senatori Ferrara (Grande Sud) e Ruvolo (Cantiere popolare); i due senatori eletti in quota Mpa-Pds non sarebbero interessati a passare dalla parte del Cav.

La scissione romana potrebbe ripercuotersi sul gruppo Pdl all’Ars. Una eventuale scelta centrista degli alfaniani non sarebbe condivisa dagli ex-An Falcone, Pogliese e Assenza.

L.M.

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