Fine settimana in Agriturismo un nuovo modo per riposare

Fine settimana in Agriturismo un nuovo modo per riposare

Scopri il modo migliore per vivere la Sicilia, scegliendo tra i tanti Agriturismi che ti permettono di vivere una vacanza unica e di provare l’esperienza di un pieno contatto con la natura.

Agriturismo Gigliotto

E quale occasione migliore per trascorrere un periodo in pieno relax scegliendo la provincia di Siracusa dove esistono strutture certificate da Agriturist, l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima associazione agrituristica in Italia, costituita dalla Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente.

La parola “agriturismo” è nata insieme al nome dell’Associazione, e i costituenti dell’epoca (in particolare il presidente fondatore Simone Velluti Zati, in carica dal 1965 al 1998) si sono fatti promotori del fenomeno prendendo spunto soprattutto da esperienze francesi e britanniche.

La sede Provinciale di Siracusa è stata costituita da un gruppo di pionieri del settore 20 anni fa associa 22 aziende agricole che svolgono attività agrituristica, per un totale di 420 posti letto e 470 posti ristorazione tra queste citiamo anche 4 Aziende/fattorie didattiche accreditate dall’assessorato regionale agricoltura.

La cucina tipica regionale è protagonista dell’agriturismo: fra le aziende agricole con ristorante che hanno partecipato alle campagne per la conoscenza e diffusione dei prodotti a denominazione d’origine promosse da Agriturist, troverete certamente interessanti suggerimenti per il pranzo di Pasqua e di Pasquetta, per i Ponti del 25 aprile, del primo maggio, del 2 giugno, e per i fine settimana in ogni stagione. Si tratta di menu della cucina tradizionale e familiare, basati su prodotti ottenuti dalle aziende agricole ospitanti o che provengono dal territorio circostante.

Nei ristoranti dell’ agriturismo, la cucina è seguita direttamente dalla famiglia dell’agricoltore (spesso cucinano proprio i padroni di casa) offrendo agli ospiti l’opportunità di assaggiare non solo ricette della cucina tipica regionale ma addirittura piatti tradizionali della cucina familiare e contadina, con le varianti che ciascuno apporta alle ricette ufficiali seguendo i suggerimenti della nonna che, non di rado, sta ancora dietro ai fornelli e decide lei le ricette dell’agriturismo.
I ristoranti degli agriturismi, oltre ad offrire l’occasione di passare una bella giornata fuori porta davanti a una gioiosa tavola imbandita, possono aiutarci ad allargare i nostri orizzonti gastronomici, riavvicinandoci al gusto della cucina tradizionale, della cucina tipica regionale, della cucina contadina, e nello stesso tempo spiegandoci che la tradizione gastronomica non è una soltanto.

Forse un paio di regolette dovremmo riscoprire, valide per qualsiasi piatto.

La prima: ritorniamo a rispettare le stagioni; i prodotti fuori stagione sono meno saporiti (oltre che più costosi), e affievoliscono (quando addirittura non cambiano) il gusto di quello che prepariamo. La cucina tipica regionale è anche espressione del “calendario” della campagna.

La seconda: impariamo a scegliere le varietà giuste per realizzare le nostre ricette della cucina tradizionale.

L’agriturismo deve impegnarsi a dare priorità alla cucina di stagione e alla scelta degli ingredienti realmente del territorio.

lasicilia

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